La cronologia del Padre e del Figlio: dalla leggenda alla visione

tabella in calce dimostra come una scala di 486 anni generi una cronologia specifica che dall’erezione della Dimora giunge sino al 35 d.C., crocefissione di Gesù nuova Dimora, nuovo tempio.

Per fugare subito ogni equivoco è bene dire che quel 486 base per il calcolo non è un numero qualsiasi, ma è forse il più importante in assoluto se considerato nel contesto e nelle finalità perseguite dal blog

Infatti esso è la ghematria di πατήρ (Padre) e υἱός (Figlio), tanto che la cronologia che da esso deriva potrebbe essere benissimo qualificata come quella dell’Uno o dell’Altro se non di tutti e due.

Inoltre il 486 a.C. è l’anno che più di ogni altro distingue il blog, perchè calcola il VAT 4956 a fronte di una datazione ufficiale che colloca l’eclissi lì descritta nel 567 a.C., rendendo possibile due datazioni circa il trentasettesimo anno di regno di Nabucodonosor e quindi due storie e due cronologie.

Della prima cronologia del Padre o del Figlio, scegliete voi, che dal 1423 a.C. (erezione della dimora) giunge al 35 d.C. (crocefissione di Gesù) ne abbiamo già parlato qui, adesso non rimane che occuparci di altri segmenti cronologici che hanno come base di calcolo 486.

Una prima parte di essi li abbiamo incontrati nel post di ieri dove abbiamo visto che dall’unzione di Davide nel 996 a.C. si giunge al 1482 a.C. terzo anno di vita di Mosè, quello stesso terzo anno che cita Giuseppe Flavio in Antichità Giudaiche (vedi qui) a proposito del fatto accaduto alla corte egiziana, quando Mosè ne calpestò la corona .

La seconda non è meno importante perchè si estende da Davide al 510 a.C. (996-486=510), anno di una precisa visione di Ezechiele datata nel sesto anno dalla deportazione che noi collochiamo nel 516 a.C.

In tale visione il profeta ci parla delle porte di Gerusalemme, cioè quelle che hanno introdotto nella città l’abominio (Ez 8,1) a cui si contrappone la porta che è Gesù quella che è citata in Gv 10,9, passo in cui Gesù afferma di essere la porta dell’ovile santo.

Il passo evangelico è molto importante per comprendere per quale motivo dal terzo anno di vita di Mosè si giunga al 510 a.C., cioè alla visione delle porte che richiamano per contrasto la porta santa di Cristo.

Per prima cosa bisogna accennare al fatto che Giovanni usa θύρα (porta) il cui valore ghematrico è proprio 510; poi bisogna contestualizzare il passo in un’ottica paolina (Eb 13,20) che ci parla del “Pastore grande” (Gesù) a cui si associa il suo guardiano (Gv 10,3), quel θυρωρός il cui valore ghematrico è 1485, la stessa identica cifra che otterremo se sommassimo le tre tranche di 14 generazioni di 35 anni che passano, secondo Matteo, da Cristo a … Mosè, sebbene Matteo -o chi per lui- abbia scritto “successivamente” Abramo (la questione è stata affrontata qui).

Aggiungendo ad esse il 15 a.C.,anno di nascita di Gesù e termine a quo per i calcoli, otteniamo un preciso 1485 a.C. che quello stesso che avremmo ottenuto se avessimo ridotto il valore ghmatrico di θυρωρός a un calendario, cioè il 1485 a.C. anno di nascita di Mosè, come abbiamo detto, e dal quale è possibile calcolare il terzo anno di vita del patriarca che alla base della cronologia di cui stiamo parlando e che trova il suo contesto e parte delle sue ragioni in Gv 10.

Ricapitolando: dal terzo anno di Mosè si giunge a Davide (996 a.C.); da Davide, sempre scalando di 486 anni, si giunge alla visione delle porte di Ezechiele (510 a.C.). Questo ci permette di collocare tale cronologia in Gv 10 che ci parla non solo della Porta santa, ma anche di quel θυρωρός che ha un valore ghematrico di 1485,  che se ridotto a un calendario ci offre un 1485 a.C. come anno di nascita di Mosè e dal quale è possibile calcolarne il terzo anno di vita di Mosè, quell’anno che Giuseppe Flavio cita in Antichità Giudaiche al cap 9. Dunque questa particolare cronologia del Padre e del Figlio, si sviluppa da Mosè alla visione di Ezechiele, trovando però in Gv 10 il suo contesto ideale

 

1485 anno di nascita di Mosè 1485 anno di nascita di Mosè
1423 a.C. Erezione della Dimora (Es. 40,17) -486 anni 1482 a.C. A. terzo anno di Mosè:  Antichità Giudaiche, episodio della corona -486
937 a.C. Dedicazione del tempio -486 anni 996 a.C. Davide unto re a Hebron -486
451 a.C. Rientro di Neemia. XX° anno di regno di Artaserse. Pronunciata la parola sul rientro (Dn 9,25) -486 anni 510 a.C. sesto anno dalla deportazione del 516 a.C. Visione di Ez 8,1
35 d.C. Crocefissione. E’ dedicato il nuovo tempio in Cristo

 

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