Matteo 1,6-12: semplice questione genealogica o preciso approccio storico?

SalomoneLa genealogia matteana costituisce un punto ancora molto controverso dei Vangeli. Noi abbiamo fornito elementi capaci di far luce quando abbiamo dimostrato che le 14 generazioni che costituiscono ciascuna delle tre tranches danno un arco di tempo pari a 490 anni, quando 490 è il valore ghematrico di κλείς Δαυίδ (chiave di Davide).

La nota ghematrica è da sola capace di inserire Mt 1,17 in tutt’altra luce rispetto a quella sinora conosciuta, cioè la funzione esclusivamente genealogica. Infatti quei 490 anni sono effettivamente il tempo che intercorre tra Gesù e Babilonia; mentre tra Babilonia e Davide ne corrono 484 e 6 mesi, i  quali sono approssimabili sia per eccesso, sia per difetto, cioè 485 o 484, quando 485 è la ghematria di Ἰούδα  (regno di Giuda) e questo ci dice che l’impianto cronologico ha una sua logica che può anche andare oltre il dato fornito dal calcolo secco (voluntas dei).

Oltre a tutto ciò abbiamo visto che, grazie all’impianto cronologico di 1-2 Re a cui si aggiunge la nota del deuteronomista circa l’età di Davide al momento dell’unzione ( 2Sam 5,4), l’età complessiva di Davide fu 70 anni (cifra altamente simbolica) essendo nato nel 1019 a.C., quando nel 1018 a.C. ci fu la coincidenza dell’anno sabbatico con quello giubilare, ponendo quindi i natali di Davide in una festività religiosa solenne che si teneva solo una volta ogni 350 anni.

Infine abbiamo visto che nel caso di Acaz le generazioni matteane riescono a collocare con esattezza l’anno di nascita del re, rendendolo perfettamente coincidente con l’altro calcolo possibile grazie allo stesso impianto cronologico di 1-2Re precedentemente ricostruito e proposto a cui abbiamo solo aggiunto la nota anagrafica del cronista (2cro 28,1) che ci indica l’età dell’unzione a re.

Non può sfuggire, allora, che la genealogia di Matteo ha, nell’economia dei Vangeli, una funzione ben più importante, perchè essi non a caso, credo, si aprono con una lista genealogica. Tale funzione, unita alla logica ad essa sottesa, deve essere assolutamente studiata nel dettaglio, perchè il caso che intendo proporre è molto interessante, trattandosi del figlio di quel Davide che già ci ha sorpresi.

Nella scaletta generazionale (vedi tabella sotto) proposta da Matteo, Salomone occupa, partendo da Gesù, la ventisettesima generazione. Se una generazione conta 35 anni, significa che il lasso di tempo complessivo è di 945 anni. Adesso come dimenticare che secondo la nostra cronologia il 945 a.C. segna proprio il quarto anno del suo regno, quando cioè si gettano le fondamenta del tempio? Il tempio e la sua costruzione non sono appannaggio del regno di Salomone? Non fu, come ho scritto, nel quarto anno che se ne gettarono le fondamenta? Non è secondo la nostra cronologia il 945 a.C. quell’anno?

Ecco allora che la genealogia matteana assume una luce che non è più solo generazionale, ma storica, per cui la sua funzione è quella di fissare le date fondamentali della storia ebraica, già come aveva fatto con Davide.

Sciocco sarebbe obiettare che casualmente tutto coincide, perchè il tempio ha una sua cronologia ferrea che parte dall’esodo (1425 a.C.); dopo 480 anni (1re 6,1) raggiunge il 945 a.C., cioè il nostro quarto anno di Salomone; toglie altri 480 anni indicati dal Seder Olam rabbath e giunge al 465 a.C., settimo anno di Artaserse, quando cioè si gettano le basi del secondo tempio per poi confluire, seguendo Gv 2,20 e i 46 anni necessari alla sua ricostruzione, nello storicissimo 418 a.C. “sesto di Dario” (Esd 6,15)  secondo.

Come potete vedere quel 945 a.C. individuato grazie alle generazioni matteane non è una nota cronologica a se stante, ma è perfettamente inserita in un perfetto spartito cronologico che accompagna tutta la storia del primo e del secondo tempio. Non è assolutamente il caso che ci ha portati a quel 945 a.C. salomonico, perchè Matteo ha fissato il tratto saliente di un regno, di una vita e forse di un epoca cioè quella di Salomone.

Tutto ciò, però, ci permette di conoscere l’insondabile, perchè ancora oscuro è l’anno di nascita di Salomone, di cui abbiamo solo un vago accenno nella tradizione che lo vuole giovanissimo al potere (12-14 anni). Adesso siamo in grado, credo, di avallare quella tradizione perchè i calcoli si sono aperti.

Infatti se le ventisette generazioni che Matteo indica tra Gesù e Davide hanno permesso l’individuazione dell’anno della costruzione del tempio, aggiungendo quei 945 anni al 15 a.C. (anno di nascita di Gesù e termine a quo per il conto essendo l’anno della prima generazione) otteniamo il 960 a.C. che segna l’anno di nascita di Salomone, il quale assunse il regno a 11 anni, cioè nel 989 a.C. come da sempre indichiamo.

Gli undici anni che segnano l’unzione a re di Salomone sono perfettamente allineati con la tradizione che lo vuole giovanissimo come re (12-14 anni, lo abbiamo detto) e anche questo non può essere un caso, non può essere un caso cioè che un’intera cronologia che parte dal 70 d.C. e giunge sino all’esodo (1425 a.C.); una cronologia specifica (quella di 1-2 Re sempre proposta dal blog); un calcolo generazionale reso possibile da un evangelista, e una tradizione collimino perfettamente.

Spiegato il caso di Salomone alla luce delle generazioni matteane non rimane che dare una panoramica su tutti gli altri re elencati da Matteo, per vedere se Salomone costituisca un caso isolato o se la genealogia matteana sia strutturata con un preciso fine.

Avverto il lettore che si tratta di un ambito assolutamente nuovo e inesplorato che necessiterebbe di uno studio specifico che richiederebbe tempo, mezzi e una preparazione adeguata. Considerate quindi la tabella seguente come l’invito ad approfondire il problema, perchè le premesse ci sono tutte affinchè ne esca un lavoro estremamente interessante.

Coloro che seguono il blog, dopo l’imbarazzo iniziale, sono certo che comprenderanno l’importanza dell’ipotesi di lavoro che la tabella propone e avranno conferme sulla validità della cronologia proposta dal blog da un ambito sconosciuto ma fondamentale, cioè le pagine matteane che aprono non a caso i vangeli.

Rimango a disposizione per qualsiasi delucidazione anche se credo non ce ne sia bisogno se sono stato sufficientemente chiaro nella sintesi. Basterà che comprendiate come ho ragionato nello stilare la tabella, che comprendiate cioè la logica del discorso e tutto si dipanerà ai vostri occhi e potrete aggiungere quelle informazioni che io non sono riuscito a ricavare.

LEGENDA:

  1. Il 15 a.C. è talvolta il termine a quo per i calcoli segnando la data di nascita di Gesù, prima generazione. Non necessariamente per individuare il riferimento cronologico Matteo lo somma.
  2. Le ultime due colonne in alcuni casi non contengono voci per motivi ancora ignoti. Il calcolo spesso si perde.
  3. Per generazione si adottano i 35 anni che il blog da sempre indica.
  4. Le generazioni elencate sono quelle da Mt 1,6-12.
  5. L’anagrafe dei singoli re è quella riportata in un precedente post

 

RE ANNO DI NASCITA E DI MORTE REGNO GENERAZIONI  AMMONTARE DI ANNI RIFERIMENTI CRONOLOGICI
DAVIDE 1019-949 989-949 28° 1018 a.C. anno sabbatico e giubilare
SALOMONE 960-909 949-909 27° “ 27×35=945         945 a.C. si gettano le fondamenta del tempio

945+15a.C.=960 a.C. nasce Salomone. Undicenne è unto re

ROBOAMO G. 950-891 909-891 26°  26×35=910 910/9 a.C primo anno di regno.
ABIAM G. 891-889 25° 25×35=875 875+15 a.C.=890/1 a.C. primo anno di regno
ASA G. 889-847 24°
GIOSAFAT G. 882-824 847-824 23°
JORAM G. 856-816 824-817 22°
OCOZIA G. 839-816 817-816
ATALIA G. 816-809
JOAS G. 816-770 809-770
AMASIA G. 820-728 770-728
OZIA G. 744-674 728-674 21°
JOTAM G. 699-659 674-659 20° 20×35=700 700/699 a.C nasce Jotam.
ACAZ G. 679-644 659-644 19° 19×35=665 665+15 a.C.=680/679 a.C. nasce Acaz
EZECHIA 669-615 644-615 18° 18×35=630 630+15 a.C.=645/644 a.C. Ezechia unto re
MANASSE G. 627-560 615-560 17°
AMON G. 582-558 560-558 16° 16×35=560 560 a.C. Amon unto re
GIOSIA G. 566-527 558-527 15° 15×35=525 525+15 a.C=540 a.C. 18° anno di regno: la grande Pasqua di 2cro 35,19
JOACAZ G 550-527 527-527
JOACHIM G. 552-… 527-516
JOACHIN G. 534-… 516-516 14° 14×35=490 490+15 a.C.=505 esilio babilonese
SEDECIA G. 537-… 516-505

 

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