Ι(δι)οθα è il decalogo

idiotaForse molti si saranno chiesti il senso del titolo che ho dato al blog, cioè cammelliemoscerini. Alcuni certamente avranno pensato a Mt 23,24 e alle guide cieche che Gesù stigmatizza; altri invece avranno sorriso per il titolo bislacco.

Tuttavia alle volte, indipendentemente dalle reazioni, il titolo si spesso rivelato azzeccato, perchè dove gli altri hanno veramente scorto -e proposto- il moscerino noi abbiamo servito il cammello.

Vi ricordate il post sull’oracolo dell’Emmanuele? Lì abbiamo tolto ai fedeli cattolici una certezza granitica basata sul nulla, tant’è che solo da cattolico puoi accettare la lezione verginale del passo, perchè una logica sana, vede non Gesù, ma Ezechia e noi abbiamo dimostrato che è proprio così: è Ezechia il figlio atteso.

In quel caso non abbiamo tolto il moscerino della polemica per dare un solido cammello? Certamente sì, perchè la ghematria ci dice che non è Gesù, ma proprio per questo è Gesù, poiche il nome proprio greco di Emmanuele (Ἐμμανουήλ) è neo testamentario, appartiene al greco neo testamentario e dunque non è Gesù, è vero, ma proprio per questo è Gesù, senza dubbio.

Un passo per molti versi simile è offerto da Mt 5,18 che Gesù introduce ricorrendo a tutta la Sua autorità dicendo “In verità vi dico”. Quando Gesù ricorre a questa locuzione fa appello non solo a tutta la Sua autorità, ma richiede anche tutta la nostra attenzione, perchè il passo è fondamentale e come tale deve essere considerato e spiegato. Adesso bene attenti ai moscerini esegetici offerti perchè ne è piena l’aria.

Passiamo a citarli uno ad uno elencando la spiegazione del passo che, sebbene introdotto da “in verità vi dico”, le tre principali edizioni bibliche cattoliche ne danno:

CEI 1974

L’iota era la più piccola lettera dell’alfabeto ebraico; il suo segno indica i tratti o prolungamenti che distinguevano lettere simili.

CEI 2008

Lo iota è la più piccola lettera dell’alfabeto ebraico; con trattino si traduce qui una parola greca (keraia) che indica un segno grafico piccolissimo.

Bibbia di Gerusalemme

Si limita a riportare la traduzione letterale

Mi pare che sia pacifico che tutte facciano riferimento al segno grafico che diviene simbolo dell’assoluto rispetto della Legge, quando invece, per il ministero che svolgono e per il rispetto dovuto a quel “In verità vi dico”, sarebbe stato d’obbligo darne ragioni diverse rispetto a quelle che anche un semplice lettore poteva dare o intuire.
Ho dato anche un’occhiata nel web, ma il tenore è quello: tanto, troppo piccola è la spiegazione data che fa concorrenza al iota.

Adesso diciamo invece le cose come stanno e facciamo salva la faccia di Gesù che nel passo ha impegnato la propria autorità. Innanzi tutto partiamo col dire che lo iota nell’alfabeto greco ha un valore di 10 e questo mi pare semplicemente evidente che faccia riferimento al decalogo che, appunto, elenca 10 comandamenti. Dunque quando Gesù fa riferimento allo iota non è che vuole farci pensare alla più piccola parte della Legge ma, al contrario, al Decalogo nella sua interezza e inviolabilità.

Questo, tra l’altro, risulta evidente anche perchè Gesù ha superato il legalismo farisaico che solo poteva giustificare l’interpretazione sinora data del passo. Affermare che Gesù ha intimato il rispetto della più piccola legge o parte di essa, significa reintrodurlo nei Vangeli, i quali hanno invece hanno fatto tutt’altro: hanno sintetizzato il Decalogo in due comandamenti : ama Dio e ama il prossimo. Insomma appellarsi al rispetto della parte più piccola della Legge non solo è fuori contesto, ma è addirittura fuorviante.

Dicevamo del decalogo simboleggiato dallo iota, decalogo che è scritto da Dio, comandamento di Dio, parola di Dio, legge di Dio. E infatti se non si fosse falsificato l’inimmaginabile, noi certamente avremmo letto non ἰῶτα (iota), ma bensì ιοθα (iota) il cui valore ghematrico è 90 come 90 è il valore di θεός (Dio) e il cerchio si chiude perchè il valore ghematrico di quello iota scritto correttamente e simboleggiante il decalogo è identico a  quello che esprime il nome di colui che ha scritto quel Decalogo, cioè Dio.

Capite perchè adesso Gesù ha impegnato nell’introdurre il passo tutta la Sua autorità? e capite fino a che punto si sono spinti nella falsificazione? Non solo hanno inventata tutta una storia assurda, ma hanno falsificato pure la lettera con cui quella stessa storia è scritta.

Ps: mi raccomando: non cercate nel web, per altro incolpevole, traccia di un iota scritto con il theta e l’omicron, perchè non c’è, non esiste. Consolatevi però con il fatto che neppure Gesù esisterebbe nella sua forma corretta, tanto che un apostolo (Giovanni) si è chinato sul petto di uno sconosciuto  e un santo (Ireneo) si è divertito a storpiare il nome della seconda persona della Santissima Trinità per gioco (vedi qui)

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