Il segno di Giona

gionaIl segno di Giona spesso si esaurisce nella morte e resurrezione di Gesù dunque nell’episodio, seppur miracoloso. Ma è questo ciò che gli interlocutori intendevano quando a Giona Gesù si riferiva? Rappresenta solo un guanto di sfida, per altro già lanciato di fronte al tempio, cioè uccidetemi e risorgerò (Gv 2,19)? Io non  credo, non credo che Giona sia solo un esempio, quanto piuttosto una profezia che soprattutto Caifa conosceva benissimo.

Per dimostrare le mie ragioni, tuttavia, ho bisogno di giocare un po’ con le parole, per altro attestate nella forma che utilizzerò. Rimane il fatto però che è la prima volta che spingo così a fondo il pedale del “potrebbe essere”. Ma tant’è, procediamo.

Per prima cosa bisogna dire che il primo anno di Nabucodonosor non è univoco (le ragioni le abbiamo espresse nei post precedenti) ma varia a seconda che assumiamo la cronologia di Geremia o Daniele: l’uno colloca tale anno nel quarto anno di regno di Ioiakim; l’altro nel terzo.

Questo fa sì che, seguendo la nostra cronologia dei Re, esso cada o nel 523 a.C. o nel 524 a.C. e ne conseguano due distinte cronologie che ci parlano del Gesù storico, la prima; del Cristo la seconda. Noi illustreremo solo la prima, cioè quella di Geremia, perchè i 70 anni di esilio sono computati da Daniele proprio sulla scorta del calcolo di Geremia e da lì prende le mosse la profezia delle 70 settimane di Daniele.

Se nel 523 a.C. Nabucodonosor inizia a regnare significa che l’intervento contro Gerusalemme, che sfociò nella prima deportazione, avvenne nel suo settimo anno di regno, cioè nel 516 a.C., ma qui bisogna però essere precisi e ricordare che prima ci fu l’assedio del 517 a.C. e fu allora che si compirono le parole del Signore (2Re 24,13) dette per bocca dei profeti e riguardanti l’esilio. Dunque i 70 anni partono da lì e si concludono nel 447 a.C.

Questo è anche l’anno dal quale iniziano le 70 settimane profetiche, in particolare nella tranche delle 62 settimane che sommate alla prima tranche danno un totale di 69 settimane che si concludono nel 36 d.C. anno dell’uccisione del Messia profetizzato. Vorrei puntualizzare che se stessimo al calcolo di Daniele cadremmo in un preciso 35 d.C. che noi assumiamo come anno della crocefissione.

Non è il caso adesso di sottilizzare o domandarsi il perchè l’uno conduca al 36 d.C. mentre l’altro al 35 a.C. (le ragioni credo riposino ancora nel fatto che la cronologia di Geremia è “storica”, mentre quella di Daniele è cristologica e dunque quel 36 d.C. consegna il Cristo alla storia attraverso magari la conversione di S.Paolo che noi datiamo, appunto, nel 36 d.C.  ), quanto fare di nuovo riferimento a quel 523 a.C. che appare chiaro essere il termine a quo di una cronologia e di una profezia che prende le mosse dal 523 a.C., primo anno di regno di Nabucodonosor, quadro che certamente non sfuggiva ai contemporanei di Gesù se addirittura noi ne siamo al corrente.

Del resto 2Re 24,13 è chiaro quando riporta che nel settimo anno di regno di Nabucodonosor ci fu la deportazione di Ioiakim e si compì la parola del signore, dunque la profezia; come chiaro è il contenuto di Dn 9,2 e i 70 anni di esilio previsti, per cui entrambe le cose testimoniano che i contemporanei di Gesù erano coscienti di trovarsi dentro la profezia, perchè Caifa stesso afferma che è bene che muoia uno solo (Gesù) invece che l’intera nazione (Gv 11,49-50), facendo così chiaro riferimento alla profezia delle 70 settimane.

In questo senso allora il segno di Giona non è solo la morte e la resurrezione, non è più solo segno, ma profezia di cui i contemporanei erano coscienti come erano coscienti che quella profezia prendeva le mosse dal 523 a.C. (Caifa, ad esempio, sommo sacerdote, lo sapeva benissimo perchè anche noi, a distanza di duemila anni, lo possiamo ancora dedurre).

Le parole di Gesù, allora, assumono agli occhi dei suoi interlocutori e ai nostri tutto un altro valore e significato: qui non siamo più solo di fronte al simbolo di una morte e resurrezione, ma alla profezia pura e semplice che ha ben altro respiro e importanza. Gesù, riferendosi a Giona, non dice : ” Uccidetemi e risorgerò” ma dice: “Di quello che avete intenzione di fare ne hanno parlato i profeti” per questo Caifa augura la morte di uno al posto di un’intera nazione minacciata non tanto dai romani, quanto dai profeti (Gv 11,49-50).

Compreso questo diviene facile comprendere che forse anche la ghematria di σημεῖον Ἰωνᾶς (segno [di] Giona) potrebbe confermarlo, ma solo dopo alcune correzioni di quella che è la lezione principale del sostantivo e del nome proprio. E’ per questo che dobbiamo considerare scritto σημήϊον, cosa tra l’altro possibile perchè variante attestata; inoltre dobbiamo immaginare scritto il nome proprio di Giona senza la omega cioè Ιονας attestato pure questo dalla iscrizioni nella grotta di Elia.

Ecco allora che σημήϊον+Ιονας dà un risultato di 523, quando lo abbiamo già detto tale anno è quello che segno l’inizio del quadro cronologico profetico sopra descritto e che porta alla morte e resurrezione di Gesù e fa del segno di Giona non tanto un miracolo o un mistero della fede, ma l’inesorabile avverarsi di ciò che con il sangue si era cercato di esorcizzare: le parole del Signore.

 

 

 

 

 

 

 

Affrontare argomenti cronologici è complicato per vari motivi, ma uno su tutti è davvero impegnativo se non si ha la possibilità di scrivere un unico testo, ma si procede per singoli post. Si tratta della compresione da parte del lettore che se non ha le nozioni giuste finisce per non compredere il senso dei calcoli.

A me, purtroppo, non rimane che affidarmi alla buona memoria dei visitatori del blog, alcuni dei quali mi seguono costantemente, post dopo post, per cui spero che almeno essi riescano a muoversi in quella che è una linea “editoriale” inevitabile.

Tra l’altro penso che il mio compito sia dare luce, mentre altri -almeno spero- daranno alla luce perchè magari nelle condizioni ottimali per farlo.

Detto questo vorrei affrontare un argomento molto interessante e importante, cioè il segno di Giona che Gesù si attribuisce parlando della Sua morte e resurrrrezione. Prima però bisogna aver chiaro almeno il contesto e ripercorrere a grandissime linee il discorso già fatto su Gesù di nazaret e il Cristo ele due cronologie che quasi si sovrappongono sebbene si sviluppino per due scopi distinti, perchè la differenza di un anno tra la datazione di Geremia e Daniele circa il primo anno di regno di Nabucodonosor non è dovuta al calendario babilonese e gerosolomitano, ma ci parlano dell’uomo Gesù (il Gesù storico) e del Cristo.

Tutto ciò obbligherebbe a una datazione doppia, tuttavia noi dobbiamo affrontare la profezia delle 70 settimane prima di entrare nel merito ed essa considera il calcolo di Geremia che prevede l’ascesa di Nabucodonosor nel 523 a.C.; l’assedio di Gerusalemme nel 517 a.C. la sua fine nel 447 a.C.

Della deportazione seguente l’assedio del 517 a.C. ce ne parla il Dtr descrivendola come quella in cui si compirono le parole del Signore dette per bocca dei profeti circa l’esilio, dunque l’esilio di 70 anni prende le mosse da lì. Se togliamo 70 anni a quella data otteniamo 447 a.C., cioè la data della sua fine

A quel 447 a.C. si devono togliere le 69 settimane previste dalla profezia di Daniele … per ottenere il 35/36 d.C. che noi indichiamo come anno della crocefissione, morte e resurrezione di Gesù Cristo.

Come vedete siamo di fronte a un precisissimo quadro cronologico e profetico che prende le mosse dal 523 a.C. primo anno di regno di Nabucodonosor, quadro che certamente non sfuggiva ai contemporanei di Gesù se addiruttura noi ne siamo al corrente.

Del resto 2Re… è chiaro quando riporta che nel settimo anno di regno di nabucodonosor ci fu la deportazione di Ioiakim e si compì la parola del signore, dunque la profezia; come chiaro è il contenuto di Dn … e i 70 anni di esilio previsti, per cui entrambe le cose testimoniano che i contemporanei di Ges erano coscienti di trovarsi dentro la profezia perchè caifa stesso afferma che è bene che muoia uno solo (Ges) invece ce l’inera nazione.

In questo senso allora il segno di Giona non è solo la morte e la resurrezione, non è pi segno ma profezia di cui i contemporanei erano coscienti come erano cosceinti che quella profezia prendeva le mosse dal 523 a.C. (Caifa, ad esempio, sommo sacerdote, lo sapeva benissimo perchè anche noi a distanza di duemila anni lo possiamo ancora dedurre).

Le parole di Gesù, allora, assumono agli occhi dei suoi interlocutori tutto un altro valore e significato: qui non siamo pi di fronte al simbolo di una morte e resurrezione, ma alla profezia pura e semplice che ha ben altro respiro e importanza. Ges non dice : 2 Uccidetemi e risorgerò” ma dice: “Di quello che avete intenzione di fare ne hanno parlato i profeti” per questo Caifa augura la morte di uno al posto di un’intera nazione, perchè  quella nazione era minacciata non tanto dai romani quanto dalla profezia.

Compreso questo diviene facile comprendere che forse anche la ghematria di …. potrebbe confermarlo, ma solo dopo che si è corretto ciò che verosimilmente non si è naturalmente corrotto, ma è stato corrotto, perchè se hanno inventata tutta una stria assurda, perchè dovrebbero essersi fermati di fronte alla lettera che scrive quella stessa storia?

E’ per questo che dobbiamo considerare scritto … invece che …cosa tra l’altro possibile perchè variate attestata; inoltre dobbiamo immaginare scritto il nome proprio di Giona senza la omega cioè … attestato pure questo dalla iscrizioni nella grotta di Elia.

Ecco allora la magia, perchè …+…dà un risultato di 524, quando lo abbiamo già detto tale anno è quello che segna l’inizio del quadro cronologico profetico che porta alla morte e resurrezione di Ges

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.