Una sapienza che non ha confini

sabaNella tradizione cristiana, Gesù di Nazaret s’identifica con il Leone di Giuda e ciò trova conferma anche nel Titulus crucis che ci indica il “Nazareno Re dei Giudei”, cioè di Giuda. Cercare una relazione tra Nazaret e Giuda è dunque possibile anche se Nazaret era situata in Galilea, perchè Gesù di Nazaret appartiene alla dinastia davidica che regnò su Giuda.

Tutto ciò credo renda possibile anche indagare ghematricamente il rapporto tra Nazaret e Giuda. In particolare c’interessa la somma dei singoli valori ghematrici, che forse saprà dirci ciò che la tradizione cristiana e il Titulus crucis abbozzano soltanto.

Prima però di addentrarci nella questione , cioè nel calcolo, credo sia bene precisare che sebbene Gesù sia riconosciuto discendente (Gv 7,42) e Figlio di Davide (Mt 9,27) Egli, quando è in gioco l’aspetto fondamentale della Sua natura, prende a modello non il re Davide, ma Salomone.

Infatti leggiamo che

La regina del sud si leverà a giudicare questa generazione e la condannerà, perché essa venne dall’estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone; ecco, ora qui c’è più di Salomone! (Mt 12,42)

Il passo è chiarissimo in proposito: se Salomone aveva ricevuto in preghiera la Sapienza (1Re 3,9), Gesù è la Sapienza, ma ciò non toglie che Salomone sia il re che più di ogni altro l’ha personificata.

Il calcolo ghematrico, allora, non può essere confuso, non può uscire da quella che è una sua conditio sine qua non e dunque deve mettere in risalto il legame già stretto tra Gesù e Salomone. E questo deve avvenire grazie alla lettura ghematrica di Ναζαρετ (Nazaret) e Ιουδα (Giuda), perchè, come abbiamo detto sopra, Gesù è il “Nazareno Re dei Giudei”, cioè discendete di Davide e appartenente a peno titolo alla dinastia, cosa che vincola il calcolo ghematrico a collocarsi proprio in essa.

Compreso questo, stabilite cioè le condizioni necessarie, possiamo passare ai calcoli e sommare i rispettivi valori ghematrici, ottenendo 949, cioè il 949 a.C., anno del calendario o della storia ebraica. Se stessimo alle cronologie dei Re attualmente in uso non otterremo nessuna informazione utile perchè, stando ad esempio a Galil, rintracceremo un anonimo ventunesimo anno di regno di Salomone che nè i Re, nè Cronache segnalano.

Ciò ci autorizza a prendere in considerazione la nostra cronologia dei Re e vedere che quel 949 a.C. tutto è fuorchè anonimo, perchè segna niente meno che il primo anno di regno di Salomone, cioè l’inaugurazione del suo regno, cosa che simbolicamente lo riassume tutto quanto.

Credo che la ghematria sia riuscita di nuovo ad andare in profondità, a far emergere significati che altrimenti sarebbero rimasti nascosti nella brevità di un Titulus e di una tradizione che ci propone sì Gesù di Nazaret Leone di Giuda, ma ha dimenticato il senso profondo della locuzione, che va ben oltre quello geografico, le cui frontiere  ignorò perfino la regina di Saba, assurgendo a simbolo di una sapienza che non conosce confini.

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