L’albero della vita e la sinossi del futuro

albero-della-vitaMolte volte ho avvertito il lettore che la cronologia di Dio, per altro pubblicata nel sito di Anatolij Fomenko, è una sintesi superata. Il tempo e l’energia mi hanno sempre impedito di mettere mano a una sintesi nuova che comprenda anche tutto quanto il lavoro svolto negli anni successivi.

Inoltre una cosa molto difficile è sempre stata la scelta del taglio che avrei dovuto darle, taglio che non ho mai pensato dovesse essere scientifico, perchè il mio lavoro propone la biblicità, volendo proprio offrire un’alternativa biblica alla cronologia ufficiale, cioè storica.

In questo senso capirete facilmente che risultava difficile organizzare il materiale e dargli unità. Fortunatamente l’idea mi è giunta ed ho pensato che niente di meglio sia quello di rispettare la Bibbia e immaginare un albero, in particolare quello della vita che cita Apocalisse.

Come un albero si compone di tronco, rami e chioma, così potrebbe essere organizzato il lavoro e immaginare che:

Tronco: credo sia sufficiente, con qualche integrazione, la vecchia sintesi, cioè la cronologia di Dio, alla quale si deve assolutamente aggiungere la datazione dell’esodo (1425 a.C.) che presenta un “valore” identico a ξύλον ζωή (albero della vita). Il tronco così illustrato, dopo una necessaria e approfondita panoramica sugli anni sabbatici e giubilari, metterebbe il lettore in grado di comprendere le singole parti che su di esso s’innestano, che sono i rami, i quali andremo brevemente a illustrare.

Rami: Certamente questa sezione deve aprirsi con la cronologia di Gesù e la sua anagrafe (anno di nascita, ministero pubblico, morte) e con la più complessa questione del Cristo (profezie, relazione tra tempio e Tempio etc)

A seguire dovremmo certamente aggiungere la cronologia del primo e del secondo tempio mettendone in risalto la perfetta sincronia.

Poi sarebbe la volta delle mura di Gerusalemme in tutta la loro complessità, la quale coinvolge la profezia.

Mi fermo qui perchè questa è solo una sinossi scritta senza una profonda riflessione e rilettura del  materiale del blog, ma di aspetti da inserire ce ne sono ancora molti (la questione del falso di Ciro, della falsificazione delle generazioni matteane, ad esempio) anche se, già così,  mi pare chiaro il senso del lavoro.

Chioma: essa risulterebbe la parte più bella proprio perchè più fragile, delicata e riguarderebbe le note ghematriche più importanti quali la chiave di Davide; il sorprendente oracolo dell’Emmanuele; il passo del buon pastore e il suo guardiano (Mosè); ὄφις (serpente); Σατανᾶς (satana) etc. avendo però cura, come ho scritto sopra, di scegliere le note ghematriche più belle che completino il senso e diano una veste elegante all’albero della vita appena ricostruito.

Ecco questa è l’idea che ho per una possibile nuova sintesi e certamente non è immune da cambiamenti, modifiche e miglioramenti che necessariamente sarebbero affrontati strada facendo, come in qualsiasi altro lavoro.

A me pare bello, bello  quell’albero liberato dall’erbacce salite nei secoli a soffocarne lo splendore, tanto che molti vorrebbero farne legna da ardere.

Ps: all’albero della vita non mancano certamente le radici, le quali ancora non so ben descrivere, ma diamo tempo al tempo

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