Una tunica sulla scena del crimine

tunicaRicostruire la cronologia biblica originale, quella cioè esistente prima delle pesanti manipolazioni del testo e della storia, è una sorta di gioco, tant’è che la sintesi (per la verità ormai abbondantemente superata) che a suo tempo feci del mio lavoro porta il titolo La cronologia di Dio. Quando la Bibbia gioca con i numeri.

L’idea di fondo della ricerca  s’ispira infatti al puzzle, gioco in cui si deve, tessera dopo tessera, ricostruire l’originale proposto alla rinfusa. Gli elementi che compongono il gioco sono tre: la cornice, lo sfondo e i personaggi. Ovvio che le tessere appartengano all’uno o agli altri.

In teoria nei puzzles esistono tessere importanti e meno importanti, se stiamo al focus dell’immagine, ma in fondo tutte hanno la loro importanza, tanto che il gioco si può considerare concluso solo quando tutte quante le tessere hanno trovato collocazione nella cornice.

Con questo post ci occuperemo di una tessera che compone lo sfondo. In apparenza poco importante, essa però permette la comprensione degli elementi centrali o in ogni caso li colloca in una scena.

Un’altra breve premessa è però importante. Riguarda un altro post in cui facevo notare, dopo quello dedicato alla costruzione della porta superiore del tempio, che secondo noi costituisce la prova materiale dell’attendibilità della cronologia  offerta dal blog, oltre che dell’evidente falso storico legato alla figura di Ciro, nonchè della sistematica falsificazione del tessuto storico-cronologco biblico, dove facevo notare, dicevamo, la curiosa coincidenza che vuole la numerazione del versetto di 2Re perfettamente coincidente con gli estremi dell’anagrafe di Gesù (il deuteronomista scrive della costruzione della porta in 15,35, quando il blog pone in quelle stesse cifre l’anagrafe di Gesù, nato il 15 a.C. e morto nel 35 d.C.).

Non che tutto ciò provi qualcosa, ma è curioso che la numerazione del versetto che ha dato origine alla prova materiale di tutta una ricostruzione cronologica offerta presenti le stesse cifre che riassumono l’anagrafe del protagonista di quella cronologia, quasi a voler dire che, in quell’ipotetico “Testamento”, oltre ai numeri, oltre ai calcoli Qualcuno, in calce, ha voluto apporre la propria firma.

Stesso discorso vale per quanto tra poco esamineremo, il quale ha anch’esso una storia curiosa, perchè ho sempre pensato e scritto (potete convincervi con questo post)  che la cronologia di questo blog deve essere considerata e utilizzata nella sua interezza, altrimenti essa perde di senso, perchè le singole parti non sono assolutamente in grado di auto-giustificarsi e da sole sono semplicemente incomprensibili.

Ecco allora che l’immagine che ne ho sempre avuta è quella di una tela, meglio, di una tunica, la tunica di valore perchè “tessuta tutta d’un pezzo”di Gesù (Gv 19,23), che i soldati non si sentono di stracciare, ma tirano a sorte per stabilire chi di loro dovesse, nella sua integrità, divenirne possessore. Tale immagine mi sembra calzante, perchè effettivamente è così e per questo motivo, quasi per gioco,  ho cercato nella ghematria una conferma, quando , lo abbiamo detto, spesso la ghematria (pseudoscienza) credo possa solo individuare le tessere dello sfondo riuscendo, per la verità, a provare ben poco sul piano della ricerca, terreno ormai di assoluto dominio della scienza.

Detto questo, però, non possiamo non far notare la stranezza che Giovanni nel suo Vangelo usi, a proposito della tunica di valore e tessuta “tutta d’un pezzo”, il termine ἄραφος la cui ghematria è 678. Considerando tale cifra come un anno del calendario ebraico o della storia ebraica, quel 678 diviene il 678 a.C. che fu il cinquantesimo anno di regno di Ozia se consideriamo la cronologia dei Re proposta dal blog (vedi qui)

Già così il discorso presenta spunti interessanti, perchè quel cinquantesimo anno rappresenta anche l’età di Gesù al momento della crocefissione, se stiamo all’anagrafe proposta sempre dal blog e di cui Cristo, lo abbiamo già detto, è il protagonista assoluto. Ma possiamo anche notare un’altra coincidenza: quel cinquantesimo anno di regno di Ozia fu anche l’anno dell’unzione di Peckachia, re d’Israele (cfr 2Re 15,23) ucciso dopo solo due anni di regno in una congiura, quella stessa congiura che, stando ai Vangeli, condusse Gesù alla croce quando, è importante ricordarlo, la tunica di valore fu proprio allora tirata a sorte, fu tirata a sorte cioè sotto la croce, culmine cruento della congiura stessa.

Come abbiamo scritto all’inizio, non tutte le tessere hanno uguale importanza in un puzzle, alcune compongono la cornice (le ipotesi di partenza); altre compongono i protagonisti (le prove materiali); altre ancora lo sfondo (gli indizi) che in questo caso, nel caso della tunica, s’identifica con la scena del crimine.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.