1260 giorni, ossia 36 generazioni nel deserto

donnaIl fascino che esercita Apocalisse non si ferma alla ricchezza dei simboli, ma coinvolge pure i numeri. Mi viene in mente il settenario delle chiese, quello dei sigilli, delle trombe e delle coppe; nonché il celeberrimo numero della bestia, cioè il 666.

A questi se ne aggiunge uno di numeri: i 1260 giorni che segnano la permanenza della donna vestita di sole nel deserto (cfr. Ap. 12,1). Essi non ricorrono sempre in maniera così esplicita, ma sono riassunti anche da una locuzione temporale, cioè “un tempo, due tempi e metà di un tempo” (cfr. 12,14). Ma non solo.

Infatti 1260 giorni/anni corrispondono a 36 generazioni, se una generazione consiste di 35 anni. Ed è così, lo abbiamo visto con il calcolo delle 14 generazioni di Matteo 1,17, grazie alle quali è possibile saldare il Nuovo testamento all’Antico. Infatti quei 490 anni (14×35=490) collegano Gesù a Babilonia, come richiede la prima tranche di Mt. 1,17 (Cfr La cronologia di Dio).

A prima vista calcolo arbitrario (nella Bibbia si citano altri casi in cui una generazione è superiore o inferiore a 35 anni), tutto ciò diviene verificabile alla luce di 1-2 Re, in cui è possibile, calcolando e sommando tutti gli anni di regno dei re che si sono succeduti sul trono di Davide, verificare l’ipotesi, cioè che una generazione coincida con 35 anni (vedi link sopra).

Se calcoliamo come sopra indicato, ci accorgeremo che una generazione conta 34 anni e 6 mesi, perché la somma dei regni da Davide all’ultimo anno di regno di Sedecia (seconda tranche di 14 generazioni seguendo sempre Mt. 1,17) è di 484 anni e 6 mesi, cioè un’ottima approssimazione dei 490 cercati (tale differenza si annulla nella prima tranche, cioè per il periodo che va da Gesù a Babilonia).

Da tutto ciò emerge chiaramente che 35 anni (se vogliamo il numero 35, che è divisibile per 7, quando il 7 è biblicamente il numero della perfezione) sono un tempo profetico, tanto che non a caso moltiplicandolo per le 14 generazioni matteane (di nuovo 7 moltiplicato 2) otteniamo un tempo assolutamente profetico, perchè il prodotto è 490, quando non solo 490 anni sono quegli stessi anni della profezia delle 70 settimane di Daniele, ma  490 è anche il valore ghematrico di κλείς e Δαυίδ (chiave di Davide).

Non crediamo, dunque, che sia un caso che quei 1260 giorni/anni siano perfettamente divisibili per 35 e ottenere 36 generazioni, perchè pure i 1260 giorni/anni sono un tempo profetico. Crediamo anche che quei 35 anni siano una misura aurea all’interno dei Vangeli, misura sebbene espressa con “generazione” (interessante è pure l’uso che ne fa Luca dando un preciso taglio cronologico al suo Vangelo).

Pur non avendo risolto il mistero che circonda la Donna vestita di sole e la sua permanenza nel deserto, crediamo di aver data una nuovo possibilità di comprensione di ciò che compare sotto varie locuzioni e numeri, cioè 1260 giorni/anni, che sono sì “un tempo, due tempi e metà di un tempo”, ma anche 36 generazioni.

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