Il secondo tempio, Davide e la sua ghematria

davideQuesto blog si è più volte occupato della “chiave di Davide” (κλείς Δαυίδ) citata da Ap. 3,7 In sintesi abbiamo mostrato come il suo valore ghematrico sia 490, cioè un tempo profetico perchè coincidente con quello indicato dalla profezia delle 70 settimane di Daniele. Ma non solo: abbiamo anche mostrato che quei 490 anni sono anche alla base di ogni calcolo che voglia collegare la cronologia interna del Nuovo Testamento all’Antico. Infatti così si esprimono le 14 generazioni di 35 anni (14×35=490) presenti in Mt 1,17.

Tuttavia κλείς Δαυίδ è la somma ghematrica di un sostantivo e un nome proprio, quando quest’ultimo (Δαυίδ, Davide) può ben comparire a se stante in un quadro ghematrico, non solo per la sua importanza, ma anche per il suo proprio valore ghematrico che è 419.

Per comprendere tutto questo è bene precisare che nel post ricorreremo alla datazione doppia, cosa non sconosciuta agli studiosi i quali, ad esempio, vi ricorrono per il calcolo degli anni sabbatici. Essa è necessaria cominciando l’anno ebraico nel mese di settembre dell’anno gregoriano e dunque a cavallo di due anni.

Abbiamo scritto che Δαυίδ ha un valore ghematrico di 419 che se inteso come 419 a.C. è quasi coincidente con il 418 a.C. come “sesto di Dario” (Esd . 6,15),quando Esdra non  specifica se primo o secondo, tanto che la “cronologia di Dio” ha da sempre indicato che si tratta di Dario secondo, seguendo una cronologia interna (l’originale) ai Vangeli e alla Bibbia.

Il 419 a.C. sarebbe, introducendo la datazione doppia, di per sé già esatto ma noi proporremo un calcolo del tutto particolare che annulla la nostra approssimazione iniziale (datazione doppia) riferendoci al Seder Olam Rabbath che indica 480 anni tra il primo e il secondo tempio.

Le fondamenta del tempio salomonico furono gettate nel quarto anno di regno di quel re cioè, seguendo la tabella della cronologia di Dio, nel 945 a.C. A questa data bisogno togliere i 480 anni e ottenere 465 a.C. come settimo di Artaserse, anno in cui Esdra rientra con lo scopo di riedificare il tempio (cfr, Esd 7,7). Poche parole vanno spese per giustificare i primo anno di regno di Artaserse nel 472 a.C. (l’ottimale sarebbe il 471/472 a.C.)  la cronologia fa sempre riferimento a questo anno per i suoi calcoli e questo, unito al fatto che tale datazione è assolutamente storica, proponendo gli studiosi un range tra il 465 a.C. e il 475 a.C. per il primo anno di regno di Artaserse, credo sgombri il campo ai dubbi circa la sua validità.

Rientrando Esdra nel 465, dobbiamo scalare i 46 anni che Gv. 2,20 indica come quelli necessari alla ricostruzione del secondo tempio (per le questioni inerenti vedi cap. 5 della cronologia di Dio) e ottenere il 419 a.C. come ci eravamo proposti sommando le lettere che compongono Δαυίδ . Inutile aprire alle implicazioni teologiche (non è il nostro compito) che emergono tra il valore ghematrico di Δαυίδ e il tempio. Importante è semmai sottolineare come la ghematria faccia luce sulla cronologia che lega il primo al secondo tempio a una figura assolutamente fondamentale della’intera Scrittura: Davide. E tutto questo ci dice che siamo nel giusto.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.