I “sette tempi” della Watch Tower: un sogno e una profezia incompresi

il sognoLa Watch Tower da sempre promette l’avverarsi di una particolare profezia di Daniele: quella dei “sette tempi” contenuta in Dn 4. Essa è ricavata da un sogno di Nabucodonosor che il capitolo biblico citato riporta. Leggiamolo

4 Io, Nabucodonosor, ero tranquillo in casa mia e felice nel mio palazzo. 5 Ebbi un sogno che mi spaventò. I pensieri che mi assalivano mentre ero a letto e le visioni del mio spirito mi riempirono di terrore. 6 Ordinai, perciò, di condurre in mia presenza tutti i saggi di Babilonia perché mi dessero l’interpretazione del sogno. 7 Allora vennero i magi, gl’incantatori, i Caldei e gli astrologi; io raccontai loro il sogno, ma essi non poterono darmene l’interpretazione. 8 Infine si presentò davanti a me Daniele, detto Baltazzar, dal nome del mio dio, e nel quale è lo spirito degli dèi santi, e io gli raccontai il sogno: 9 «Baltazzar, capo dei magi, io so che lo spirito degli dèi santi è in te e che nessun mistero ti mette in difficoltà. Ecco le visioni che ho avuto nel sogno: tu dammi la loro interpretazione. 10 Queste sono le visioni della mia mente mentre ero sul mio letto: Io guardavo, ed ecco in mezzo alla terra c’era un albero la cui altezza era grande. 11 L’albero era diventato alto e robusto, la sua altezza giungeva al cielo ed era visibile dalle estremità di tutta la terra. 12 Il suo fogliame era bello, il suo frutto era così abbondante che tutti potevano nutrirsene. Le bestie dei campi si riparavano sotto la sua ombra, gli uccelli del cielo abitavano fra i suoi rami e ogni creatura si nutriva del suo frutto. 13 Nelle visioni che ebbi, mentre ero a letto, vidi uno dei santi veglianti scendere dal cielo 14 e gridare con forza: “Abbattete l’albero e tagliate i suoi rami; scotete il fogliame e disperdete il suo frutto; fuggano gli animali dalla sua ombra e gli uccelli dai suoi rami! 15 Però, lasciate in terra il ceppo e le sue radici, ma legati con catene di ferro e di bronzo, tra l’erba dei campi; sia bagnato dalla rugiada del cielo e, come gli animali, abbia in sorte l’erba della terra. 16 Gli sia cambiato il cuore; invece di un cuore umano, gli sia dato un cuore di bestia; e passino su di lui sette tempi.

In questo momento importa solo il calcolo che essa contiene, cioè quei “sette tempi” che passeranno sopra la testa del re, perchè si tratta di un lungo periodo che sfocia nella nostra epoca.

In sintesi la WT sostiene che l’albero tagliato sia la dinastia davidica interrotta con l’esilio che loro datano nel 607 a.C Per questo hanno da sempre sostenuto il suo avverarsi nel 1913./1914

Tuttavia quella data, sebbene segni lo scatenarsi della Grande guerra, non ha portato nessun oggettivo riscontro alla loro teoria per molti versi apocalittica. Di qui la delusione, di qui i tentativi di giustificare il fallimento dei calcoli.

La WT, però, non ha mai pensato che alla base del fallimento ci fossero date sbagliate, in particolare quella che segna l’esilio, cioè il loro 607 a.C. che tutto è fuorché biblico essendo ricavato da uno storicissimo 537/8 a.C. come data dell’editto di Ciro.

Essi insomma non sono in possesso del “metro biblico” per misurare la profezia anch’essa biblica e forse questa è la ragione del fallimento che non intacca assolutamente la profezia che è assolutamente presente nella Bibbia, cioè in Daniele.

Non rimane allora che provare a “misurarla” con l’esatte coordinate bibliche, cioè con quelle che questo blog propone circa l’inizio dell’esilio , che noi datiamo nel 505 a.C.

Bisogna anche brevemente aggiungere che non è esatto riferirsi all’anno della caduta di Gerusalemme, perchè quello è l’anno del sogno, quando però Daniele è chiaro: l’avverarsi della profezia avvenne dodici mesi dopo, quindi nel 504 a.C. (cfr. Dn.  4,29)

Stabilito il punto di partenza, il termine a quo non rimane che considerare i “sette tempi” e comprendere, seguendo sempre il ragionamento geovista, quanti anni siano. Per fare ciò dobbiamo prendere in considerazione Apocalisse, dove al capitolo 12 leggiamo che “un tempo, due tempi e metà di un tempo” equivalgono a 1260 giorni, per cui sette tempi sono 2520 giorni (1260×2=2520).

Adesso la WT fa valere la regola biblica contenuta in Ez 4 secondo cui un giorno equivale a un anno e così quei 2520 giorni divengono anni a cui ne devono essere sottratti 504, perchè abbiamo detto che la profezia parte dal 504 a.C. Così facendo otteniamo il 2016, cioè l’anno che ha fatto il suo ingresso proprio oggi e che sembra essere quello profetico di Dn 4.

Qualcuno di voi certamente storcerà il naso perchè la profezia, già fallita una volta, è di marca geovista, ma credo sia opportuno precisare che nonostante che sia stata cavallo (azzoppato) di battaglia della WT, questo non significa che non sia presente nella Bibbia, in Daniele.

Prima di un brevissimo, laconico post scriptum, invito tutti ad avere un po’ di pazienza, perchè coloro che hanno seguito questo blog sanno che il 505 a.C. come anno dell’esilio è tutto fuorché peregrino, si tratta solo di vedere se veramente ha relazione con un sogno: quello di Nabucodonosor.

Ps: ricordo a tutti che il 2016, anno che è possibile ottenere con le date suggerite da questo blog, è precedente al 2017, cioè centenario delle apparizioni di Fatima (1917-2017) e a tutto ciò che significano.

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