Belzebù, la firma del diavolo sui documenti della storia

belzebuAbbiamo visto che la cronologia ufficiale non è altro che l’esatta sintesi dei tempi dei pagani, perchè quando essa si rivolge alla Bibbia pretendendo di tesserne il quadro cronologico diviene anti cristica, priva cioè del cardine su cui la storia stessa è ripartita: la nascita e anche la morte di Gesù, di cui finora non si hanno notizie certe.

A ciò si aggiunge che la stessa cronologia uccide i profeti, tanto da far pensare alla profezia come mera interpretazione del presente (Ravasi), quando anche il senso comune vede in essa la capacità di leggere il futuro. Non è un caso dunque che le basi miticiste sulla figura del Gesù storico siano ben salde, come non è un caso che la stessa esegesi cattolica non sa dare risposte certe sull’anno della crocefissione.

Questo blog ha proposto una alternativa a tutto ciò, perchè senza grosse incertezze ha ricostruito oltre 1500 anni di cronologia biblica che ha il suo perno nell’anagrafe gesuana, di cui dà risposte certe. Ci siamo interrogati molte volte su questa cronologia biblica “nascosta” tra le pieghe della Bibbia, giungendo alla conclusione che essa sia l’originale cronologico biblico distrutto non dal tempo, ma dall’opera capillare di falsificazione. E di questa vogliamo parlare, seppur brevemente, certi che coloro che ci seguono abbiano già assimilato le nozioni base.

Dalla ghematria sappiamo che le vicende legate all’esilio sono caratterizzate dal significato assolutamente negativo dei nomi comuni e propri con cui è possibile ricavare i valori ghemtarici di riferimento. Sappiamo, infatti che οφις (serpente) ha un valore di 586, quello stesso che segna la caduta di Gerusalemme e l’inizio dell’esilio: il 586 a.C.; che Σατανας (Satana) ha il valore di 559 che equivale al 559 a.C. come primo anno di regno di Ciro (personaggio che l’originale cronologico biblico esclude da qualsiasi ruolo legato all’esilio) e infine sappiamo una cosa nuova: Βεελζεβούλ (Belzebù, Lc. 11,15) il cui valore ghematrico è pari a 556 ossia il 556 a.C. come primo anno di regno di Nabonide, re neo babilonese vinto da quello stesso Ciro che evoca -lo abbiamo visto poco sopra- Satana, nonostante proprio Ciro segni la fine del regno di Nabonide (538 a.C.) e quella dell’esilio (sempre il 538 a.C.). Prego il lettore di notare che nell’arco di 30 anni tre capisaldi della cronologia ufficiale la ghematria li demolisce, bollandoli non solo come satanici, ma addirittura figli di Belzebù.

Certo, qualcuno potrebbe storcere il naso di fronte alla ghematria, però mi sentirei di obiettare che in questo caso è bene andare oltre la scienza, per affidarsi paradossalmente all’evidenza. E se neanche questo appello fosse accolto, è bene ricordare che è proprio quella stessa scienza a cui immancabilmente si fa appello quando la si ritiene assente a dichiarare quegli stessi anni frutto della “truffa di maggior successo della storia della  scienza”.

Fu R. Newton, infatti, a definire la cronologia tolemaica e con essa la cronologia della dinastia neo-babilonese con quelle parole, dando così autorevolezza alla voce flebile -quasi un’antica eco- alla ghematria la quale è della stesso avviso, perchè chi è il truffatore per eccellenza se non il serpente, Satana, Belzebù?

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