Il 32 d.C., due calendari per un’unica festività

La cronologia di Dio e lo studio degli anni sabbatici e giubilari seguono scopi diversi, ricorrono a calcoli diversi ed hanno una materia completamente diversa, tuttavia in alcuni punti devono assolutamente coincidere, pena l’inesattezza dell’una, l’inesattezza dell’altro o di entrambi.

I punti di contatto sono il 507 a.C. e il 32 d.C. perchè rappresentano rispettivamente l’anno sabbatico che precedè di due anni la caduta di Gerisalemme e l’esilio,mentre la seconda data segna l’inizio del ministero pubblico di Gesù che si apre con la lettura d’Isaia 61, brano che era calendarizzato alla fine dell’anno sabbatico, all’ingresso del Giubileo, da parte di Gesù nella sinagoga di Nazaret dove, di fronte alle autorità religiose, rivela il suo programma. Appare subito chiaro che, in quelle date, la cronologia biblica e il calendario sabbatico si saldano e debbono assolutamente coincidere. Vediamo come partendo dal 32 d.C 

Tale data, secondo la cronologia di Dio, segna l’inizio del ministero pubblico di Gesù, perchè datando la crocefissione nel 35 d.C. consideriamo le tre Pasque di Giovanni comprese nel ministero, che quindi iniziò nel 32 d.C. A questo calcolo si aggiunge la nota di Teodoreto di Cirro che nel suo commento a Daniele scrive che dal XX° di Artaserse, di cui la cronologia di Dio scrive che il suo primo anno di regno fu il 471 a.C., al battesimo (inizio del ministero pubblico) passano le prime 69 settimane di anni, cioè 483 anni. Se togliamo 483 a 471 otteniamo un preciso 32, cioè il 32 d.C. che abbiamo già individuato per l’inizio del ministero, per cui il calcolo di Teodoreto è una conferma.

Spiegate le ragioni cronologiche di quel 32 d.C. come inizio del ministero, passiamo ad occuparci della sua natura sabbatica e giubilare, spiegando perchè la consideriamo tale. Come abbiamo detto le letture sinagogali seguivano un calendario preciso e il passo d’Isaia 61 era letto allo scadere dell’anno sabbatico che vedeva l’ingresso di quello giubilare. Ciò significa che coincidevano.

Che anno sabbatico e giubilare possano coincidere è spiegato dal fatto che l’anno giubilare cadeva secondo un ciclo di (7X7)+1anno, cioè cadeva ogni 50 anni. Questo fa sì che ogni due cicli sabbatici si aggiungessero due anni, mentre ogni tre cicli se ne aggiungessero tre di anni e così via fino a 7 cicli sabbatici, in cui di anni se ne aggiungevano 7 ed allora l’anno sabbatico e giubilare coincidevano, coincidevano cioè ogni 350 anni.

Tornando all’argomento principale dobbimao dire che adesso siamo in grado di comprendere perchè nel 32 d.C. calendariosabbatico e giubilare coincidessero e per quale motivo si leggeva Isaia 61: era la lettura propria dell’anno in cui il calendario sabbatico e giubilare coincidevano.

Tutto questo già ben spiega molte cose, ma ha bisogno di un’ulteriore prova per dimostrare non solo la correttezza del ragionamento di fondo, ma ancor più l’esattezza di calcolo, ricordando che abbiamo a che fare con due cronologie: quella sabbatico/giubilare e quella storica, rappresentata dalla cronologia di Dio. La difficoltà di far quadrare il tutto è dunque evidente e qualora ciò accada difficilmente lo si può imputare al caso.

L’ulteriore prova cercherà, allora, di far quadrare tre elementi: Ger 34,9-11 e l’anno sabbatico precedente di due anni la caduta di Gerusalemme; il calendario sabbatico e la datazione dell’esilio babilonese che la cronologia di Dio colloca nel 505 a.C. Vediamo come.

Il punto fermo è l’ultimo elemento del calcolo, cioè il 505 a.C. che non è stato da me stabilito a priori o alla bisogna, ma dipende da oltre mille di anni di cronologia che non solo hanno ridisegnato l’anagrafe di Gesù, ma hanno ridisegnato tutta quanta la datazione dei re di Giuda e Israele. Quel 505 a.C. è dunque un preciso risultato di moltissimi calcoli (per la sua  genesi vedi qui).

Tale data è chiaro che ci obblighi a un 507 a.C. sabbatico, perchè ciò richiede il passo di Geremia citato. Non rimane allora che vedere se alla luce del 32 d.C. sabbatico lo fu anche il 507 a.C. Ciò è possibile attraverso un semplice calcolo che individui il multiplo di sette necessario, dal momento che gli anni sabbatici cadevano ogni sette anni. II conto è semplice: (507+32):7=77 che è il multiplo cercato che fa quadrare tutti i conti e ci dice che sia il 32 d.C., sia il 507 a.C. furono sabbatici.

Tutto questo è estremamente importante perchè non solo salda una cronologia, quella “di Dio” a un calendario, ma anche e più dimostra che entrambi sono esatti, dal momento che necessariamente essi devono, come fanno, coincidere. E’ così, allora che due ricerche distinte, la cronologia di Dio e lo studio sugli anni sabbatici e giubilari, divengono complementari e reciprocamente avvaolranti.

A ciò si aggiunge un’altra cosa importante se quanto sopra non è frutto del caso: adesso siamo in grado di stabilire con esattezza sia gli anni sabbatici sia gli anni giubilari perchè esiste una cronologia esterna ad essi che conferma il loro ciclo, senza per altro distaccarsi molto (se assumiamo il 163/164 a.C. di Soggin addirittura coincidono) da quello che sinora gli studi in proposito su tali anni hanno proposto, solo che, io credo, che siamo in grado di stabilire la loro cadenza con maggior precisione e sicurezza.

La tabella che segue, allora, è verosimilmente l’esatto calendario sabbatico e giubilare che può aiutare a far luce su molti punti ancora oscuri.

TABELLA DEGLI ANNI SABBATICI E GIUBILARI

RE REGNO ANNI SABBATICI GIUBILEI
Davide 989-949 990

983

976

969

962

955

948

968
Salomone 949-909 941

934

927

920

913

918
Roboamo (Giuda) 909-891 906

899

892

Abia 891-889
Asa 891-847 885

878

871

864

857

850

868
Josafat 847-824 843

836

829

Joram 824-817 822 818
Ocozia 817-816
Atalia 816-809 815
Joas 809-770 808

801

794

787

780

773

Amazia 770-728 766

759

752

745

738

731

768
Ozia 728-674 724

717

710

703

696

689

682

675

718
Jotam 674-659 668

661

668
Acaz 659-644 654

647

Ezechia 644-615 640

633

626

619

618
Manasse 615-560 612

605

598

591

584

577

570

563

568
Amon 560–558
Giosia 558-527 556

549

542

535

528

Joacaz 527-527
Joachim 527-516 521 518
Joachin 516-516
Sedecia 516-505 514

507

500
493
486
479
472  468
465
458
XX° di Artaserse, rientro Neemia (Ne 1,1) 451
444 418
437
430
423
416

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