“Il figlio maschio” (Ap. 12,5)

figlio maschioFino ad ora abbiamo dedicato tre post al capitolo 12 di Apocalisse. Ne aggiungerò un quarto, raccomandando al lettore di leggere la sintesi degli altri tre qui. Se i post citati erano importanti, questo lo è in maniera particolare occupandosi del Figlio maschio che la Donna vestita di sole partorisce e che il drago vuole divorare (Ap. 12,4).

Il calcolo ghematrico di υἱός (figlio) che Ap. 12,5 propone è molto semplice, perchè la somma delle lettere dà un risultato di 486, che equivale al 486 a.C. Di ben altra difficoltà è la sua interpretazione, poichè quel 486 a.C. è l’anno che la cronologia di Dio indica come il 37° di Nabucodonosor, collocando il suo primo anno di regno nel 523 a. C., cioè  l’anno quarto di Joakim (Ger. 25,1)

Il 486 a.C. è conosciuto solo dalla cronologia di Dio, cioè dalla cronologia biblica, perchè gli storici collocano quello stesso anno nel 567 a.C., ritenendo tale data assoluta perchè calcolata astronomicamente. Tuttavia quei calcoli astronomici sono stati impugnati da Newton e Fomenko, che hanno messo in evidenza grosse anomalie, come la costante D che deve essere assunta con parametri completamente fuori dalla norma, tanto che Newton ha parlalto apertamente di cronologia tolemaica falsata, se non inventata di sana pianta.

Quanto appena detto incrina la solidità di una data ritenuta certa e apre alla possibilità di un’altra datazione, quella cioè che la cronologia biblica offre. La presenza dell’alternativa biblica facilita enormemente il compito di coloro che hanno denunciato la falsità di quella storica, mentre la ghematria tiene a battesimo la nascita del figlio maschio che è solo una metafora, perchè in ballo c’è la Storia, una Storia di cui quel figlio diverrà re (Ap. 12,5).

Ma più di questo è importante sottolineare che tutto l’impianto letterario del capitolo 12 si muove in un contesto cronologico, i cui protagonisti rappresentano i cardini, come abbiamo visto nei post precedenti. Tutto si muove su due piani prestabiliti: da una parte quello letterario, dall’altra quello cronologico ghematrico, con un duplice scopo: la denuncia della falsificazione della storia e la rivelazione dell’originale. Tutto insomma, in primis la storia, si muove attraverso un piano prestabilito, che è rivelato progressivamente.

Lascio il lettore trarre le conclusioni del caso, perchè sarebbe davvero molto -forse troppo- lungo addentrarci nei significati di quel  υἱός che equivale a 486 a.C., 37° di Nabucodonosor. Esso tira in ballo direttamente il VAT 4956, perchè è grazie ad esso che si può calcolare l’eclissi lì  descritta. Dipendentemente dalla data assegnata dipendono le sorti della cronologia storica (tolemaica) e biblica, cioè la cronologia di Dio, poichè assumere il 567 a.C. come 37° anno di Nabucodonosor implica datare l’esilio nel 586/587 a.C. (un discorso a parte meriterebbe la Watch Tower, ma non m’interessa); assumere il mio 486 a.C. invece implica la datazione di quello stesso esilio nel 505 a.C., stravolgendo e denunciando come falsata la cronologia storica.

Da ultimo lasciatemi dire che a mio parere il figlio è maschio non tanto per una predilezione verso il genere, quanto per la presenza in Apocalisse delle meretrici della terra (Ap. 17,5), cioè di chiese corrotte che mentono per denaro al pari della loro madre (Ap. 17,5). Quel figlio maschio è la Verita rivelata, è vero, ma è anche la verità storica, scientifica. E che tale affermazione sia fondata, sia fondato cioè parlare di verità scientifica affiorante grazie al calcolo ghematrico, è possibile perchè la stessa scienza ha parlato del crimine che sta alla base dell’intera cronologia tolemaica

3 pensieri su ““Il figlio maschio” (Ap. 12,5)

  1. Faccio un commento generico, non precisamente legato a questo articolo.
    Complimenti per il suo impegno ghematrico, materia affascinante ma difficilissima e a me osticissima.
    Mi permetto di suggerire, ma da inesperto, di non cercare a tutti i costi di legare rigidamente le cifre ad anni storici, tutta la Torah come anche in parte Profeti e pure la Apocalisse di Giovanni, sono -storia a venire- . Gesù dice “non passerà nulla senza che si compia”.
    Tenderei quindi a vedere epoche si, periodi storici di cui i numeri dovrebbero dire, ma non certo per forzagià compiuti.
    Sulla Apocalisse, ma anche su Torah e Gesù, le segnalo una piuttosto diversa lettura interpretativa, non ghematrica : “Il gesù diverso” , testo gratuito in eBook su Lulu.com.
    E’ un testo lungo e non facile ma forse in qualche parte potrebbe aiutare anche la sua ricerca.

    La ghematria è scienza importante, la Torah è scritta quasi più coi numeri, scienza a me irraggiungibile ma che mi ha sempre affascinato ed ancor da quando, in una ricerca fatta tempo fa, ho scoperto una inconsueta sequenza nelle nascite dei miei diretti antenati, questa :
    1713, 1749, 1779
    1813. 1849, 1979
    1913, 1949 questo ultimo è mio anno di nascita e qui la bella sequenza si è interrotta.
    Mi sembra di poter dire che si trovano il 13,49,79, ripetuti, poi il 3 dei secoli e l’8 numero delle sequenze. Ma niente comunque ne ricavo.
    Se mai le venisse di darmi in merito un suggerimento, lo accetterò volentieri.
    Ancora complimenti per il suo impegno e lavoro.
    Ben Adam

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  2. Ciao Adam, ti rispondo partendo da una tua affermazione molto importante che fa chiarezza, cioè “la torahè scritta quasi più coi numeri”. Questo significa che non ho inventato nulla: la ghematria esisteva da millenni prima di me. A questo si aggiunge che sono gli stessi esegeti che affermano che essa è elemento fondante del genere apocalittico, solo che si limitano all’affermazione, non avendo mai indagato. Perchè? Cosa contiene la ghematria di così banale da non suscitare interesse, o cosa di così importante da temerla?
    Per esperienza so che se nella storia c’è la scienza, nella ghematria c’è la Sapienza. Forse è quest’ultima che dà noia? Come per esperienza so che l’anticristo ha i suoi tempi, cioè la sua storia, che è ben diversa dalla Storia. Da questo, credo, puoi capire perchè emergano dalla lettura ghematrica date diverse da quelle conosciute; perchè emergano i tempi di Cristo e non dell’anticristo e perchè emerga la Sapienza e non la scienza: tutto dipende dalla grande impostura (storica) che tutti aspettano, ma è già in atto.
    E’ la ghematria che rivela tutto questo e quelle date che essa indica sono spesso il futuro rispetto allo scrivente (Giovanni) per cui era ed è la storia a venire rispetto all’apostolo. Ciao

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