Le porte degli inferi

le porteIl mistero che circonda la vita di Gesù non riposa solo nell’incarnazione del Verbo, ma anche nei tempi in cui ciò è accaduto. La poesia porterebbe a citatare il Prologo di Giovanni, la prosa a individuare semplici date circa la nascita e la morte.

Questo blog. ha indicato la certezza di un’anagrafe alternativa e poco conosciuta, ma che affonda le sue radici in Giovanni, Policarpo e Ireneo: il Cristo cinquantenne. A mio parere è una certezza perchè è l’unico capace d’inserirsi in una cronologia almeno millenaria.

Gli studi attuali sono capaci solo di forgiare singole tessere cronologiche, ma non di assemblarle. E’ così che lo stesso magistero cattolico propone una crocefissione ore nel 30 d.C., ora nel 33 d.C. gettando lo scompiglio sui dati fondamentali di Gesù, quelli che lo farebbero transitare dal mito alla storia, la quale -non crediate- ha le sue frontiere ed esige i documenti in regola.

Dopo duemila anni di cristianesimo si afferma che troppo pochi sono gli elementi in nostro possesso per poter dire che il cristianesimo ha radici sicure. Dopo duemila anni si parla di Gesù equiparandolo a qualche mito della fertilità del Vicino Oriente, bene attenti ad ever prima descritto il mito come qualcosa di completamente disancorato da qualsiasi contesto storico e cronologico (cosa che si attaglia benissimo a Gesù, di cui, abbiamo detto, siamo ben lontani dal fornire un’anagrafe certa).

Dopo duemila anni non ci si limita, come sopra, a suggerire l’idea, ma si parla apertamente di mito, come se alla base di tutto ci fosse la fantasia popolare o degli artisti, quella stessa fantasia che ci ha dato Ercole o Ulisse.

Tutto questo potrebbe apparire frutto necessario della ricerca, la quale si concentrata sulla verità che non l’ha vista, essendosi ad essa presentata con la v maiuscola. La ricerca ha anche ignorato che i Vangeli, la fonte primaria, ci parlano di un assassinio, di una sentenza capitale eseguita; ci parlano, insomma, che Gesù fu consegnato alla croce. E ce ne parlano come di un delitto.

La logica dell’assassino non rientra nella logica della ricerca, ma è quella, stando ai fatti, che può guidarci nella scena del crimine. Infatti se ce un cadavere, la prima cosa che l’assassino cerca di fare è quella di sbarazzarsene. Ma come si fa a togliere un cadavere dalla Storia? Semplice, lo si rende un mito. E’ così che quell’ingombrante presenza sparisce dalla scena del crimine e gli investigatori hanno a che fare solo con voci, coi si dice.

L’assenza di un’anagrafe gesuana certa è ben lungi dal costituire un mistero, perchè essa è proprio specchio della mente dell’assassino, il quale ha come primo interesse di sbarazzarsi del cadavere. Insomma non è un caso la confusa, quasi mitologica, cronologia di Gesù: si sono sbarazzati del cadavere.

Certamente chi legge potrebbe intendere un j’accuse dei soliti noti, ma non è così. Volendo, infatti, potremmo dire che l’aver confuso, assieme a quella cristologica, la cronologia biblica ha aperto nottetempo, le porte della città di Dio ai nemici. Cristo si è incarnato nella “pienezza del tempo” (Gal. 4,4), ma se quei tempi sono confusi servono a ben poco, dimostrano ben poco.

Le porte della città di Dio poteva aprirle solo chi possedeva le chiavi, solo colui a cui erano state consegnate. Non è un caso, dunque, che il calcolo ghematrico che ci propone Apocalisse (vedi qui) individua il falso profeta in un Papa. Di lui non solo un sacerdote cattolico (Maggi) ha detto che ha “stuprato la Vulgata”, ma molti credono che quelle quisquilie riportate da chissà quali studi siano i danni effettivi. No, c’è ben di più. C’è la purga sistematica delle fonti e lo stravolgimento del tessuto cronologico vetero e neo testamentario.

La città di Dio e le sue porte erano inespugnabili dalla logica nemica. Bisognava aprirle perchè si potesse commettere lo scempio della città e dei suoi abitanti. Non interroghiamoci perchè la cristianità è alla mercé di tutti. Ricerchiamo piuttosto i colpevoli che sono tra di noi o le porte degli inferi, ammesso che sia possibile, prevarranno.

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