Il salmo 22, i Purim e la nuova Torah

Quando decisi di occuparmi del Gesù nuova Torah, disponevo solo di Isaia 61 come elemento d’indagine. Chiesi una consulenza ebraica ed essa mi disse che:

Il passo dell’haftarà di Ishaiahu 61 si leggeva nel giorno di sheminì azzeret (dopo l’ultimo giorno di Succot) all’entrata dello yovel, che annunciava la liberazione dalla servitù. Quando c’era il Tempio, in Erez Israel il ciclo di letture della Toràh durava 3 anni e mezzo ed ogni 7 anni coincideva con l’anno sabbatico, il quale inizia con il capodanno ebraico, ma a causa delle festività, in cui si leggono parashot specifiche, la lettura delle parashot settimanali cominciava nel giorno di sheminì azzeret. Il ciclo di letture che iniziava in questo giorno si concludeva nel periodo di Pesach e nello stesso periodo ricominciava il nuovo ciclo.

Quella stessa consulenza, a mia diretta domanda, ha fatto in maniera tale che io potessi venire a conoscenza che il salmo 22 citato da Gesù sulla croce, era letto durante la festa dei Purim.Questo smonta un po’ l’ipotesi iniziale, che prevedeva l’inizio del ministero pubblico di Gesù (nuova Torah) con Isaia 61 e la sua conclusione con la lettura del salmo citato.

Tuttavia la corrispondenza mi ha obbligato a rileggere quanto riferitomi circa Isaia 61, potendo così capire molto meglio il suo contenuto che conferma a pieno l’ipotesi iniziale della nuova Torah predicata da Gesù.

Questo perchè se Isaia apre il ciclo delle letture, quello stesso ciclo di tre anni e mezzo si concludeva a Pasqua, festività in cui Gesù fu crocefisso. Ciò significa che se Isaia 61 apre il ciclo, la crocefissione lo conclude, essendo avvenuta di Pasqua e dunque l’ipotesi rimane in piedi, anzi, forse ha trovato la sua conferma. Rileggete a citazione presente nel post e credo che ne converrete.

Per quanto riguarda il salmo 22, veramente credo che meriterebbe un esame approfondito. Per il momento sappiamo che era letto durante i Purim, festa che ricordava al popolo ebraico la minaccia della distruzione.

Al di la della collocazione liturgica e della possibile cronologia che da essa si può ricavare, è certo che le sorti di Cristo nuova Torah s’intrecciano a quelle del popolo d’Israele che, come fu votato alla distruzione, così Gesù. Quel salmo allora non fu citato solo per esprimere dolore, ma assume forma e  contenuti teologici conosciuti dagli Ebrei che, infatti, lo collocano nei Purim.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.