Caifa; l’epilogo radiofonico del più intricato giallo della storia

Tutti sanno che non solo ho ricostruito una cronologia perfettamente alternativa a quella che perno sul 538 a.C. come data dell’editto di Ciro. Essa ha preso il titolo di Cronologia di Dio. Ad essa s’integra perfettamente tutta la sezione ghematrica di questo blog che non solo l’avvalora, ma bolla come satanica alcune parti della cronologia storica relativa alle vicende descritte dalla Bibbia.

La domanda che si pone è perchè tale cronologia alternativa esista e da dove viene. Un impianto cronologico lineare, coerente e armonico di oltre 1000 anni non si crea da solo e non può essere creato.
L’idea che io mi sono fatta è che qualcuno abbia messo mano alla Bibbia contraffacendola, per questo è stato possibile ricostruire quell’originale cronologico, altrimenti assente.
Certo, questo pone un’ulteriore e gravissima questione: chi ha messo mano alla Bibbia? Chi è stato il primo, forse vero, responsabile di tutto ciò?. Lo faremo ricorrendo a Radio Londra, su cui è possibile sintonizzarsi grazie al calcolo ghematrico. Le informazioni che essa fornisce sono diverse da quelle che le varie radio di Stato offrono, ma sono quelle vere.

Il caso che offro all’attenzione dei lettori è l’editto di Ciro, datato nel 538 a.C., editto conseguente alla presa di Babilonia del 539 a.C. Queste date l’originale cronologico biblico non le riconosce, tanto che impazzisce se le adoperiamo e non è assolutamente possibile ricostruire nessun quadro cronologico biblico attendibile.
Tutto ciò mi ha fatto gridare al falso riguardo Ciro. Non sto adesso a riproporvi le ragioni e i calcoli perchè essi non solo emergono dalla lettura de La cronologia di Dio, ma anche da uno specifico post. A me, adesso, interessa il calcolo ghematrico di Καιαφας (Caifa) che dà 539, quel 539 a.C. della caduta di Babilonia per mano di Ciro, quello stesso Ciro che, sebbene presente nel testo sacro, la cronologia biblica non accetta, tanto che, come abbiamo detto, impazzisce.

Caifa, come sapete, non è un personaggio biblico qualsiasi. Conoscete bene lui e le sue responsabilità, che a quanto pare non si limitano alla crocefissione, ma, stando a Radio Londra (il calcolo ghematrico), si estendono fino a farne il primo arteficie del falso biblico di Ciro e di tutto quanto il resto.

Lo scopo di questo blog è ed è sempre stato denunciare il complotto anti-cristico che si consuma nella Storia, un complotto che coinvolge certamente gli esecutori materiali del crimine, ma anche i complici, cioè i rappresentanti di una cristianità venduta, tanto che ho più volte scritto che in tutto questo dramma è possibile scorgere la mano di chi ha comprato, ma anche la mano di chi si è venduto. 

Credo che non ci sia bisogno di altre parole per i buoni intenditori. Il primo responsabile è lì sotto gli occhi di tutti e si chiama Καιαφας! E’ la sua mano che ha scritto Ciro, laddove la Bibbia, in origine, indicava Artaserse. E’ la sua longa manus che ha avvelenato le fonti, così che dopo l’Omicidio, si potesse distruggere, versetto dopo versetto, il Testamento che indicava il legittimo erede.

Non credo ci sia bisogno di altre parole per buoni intenditori, per gli amanti dell’informazione libera, affidabile: Radio Londra

Il bilancio di fine ventennio

munchCredo che ci siano altre voci nel bilancio che abbiamo fatto nel post precedente, voci che conducono all’accoglienza che il mio lavoro ha ricevuta presso il mondo accademico. Alcune di esse sono positive, altre  è dato sapere niente. Partiamo da quest’ultime.

Ho scritto decine di mail agli studiosi. Molte erano indirizzate agli esegeti cattolici, una a quelli ebrei. Esse sono andate incontro a strana sorte: mi hanno risposto tutti coloro che non si reputavano sufficientemente esperti per dirmi, appunto, che non lo erano; coloro invece che necessariamente erano esperti -e lo sono ancora- non mi hanno neppure risposto, mai risposto. Eppure credo di essere stato chiaro: ho sempre descritto il problema e la soluzione dei sincronismi di 1-2 Re e ciò che avevo scritto sembra che fosse comprensibile solo ai non esperti, i quali, come ho detto, hanno ammesso di non poter dare una risposta.

Beh, la colpa non è mia se attorno ai miei studi è calata una coltre di silenzio. A volte mi chiedo se ciò sia di peso dal fatto che dietro si nascondono ovvie ragioni di cattedra e di editoria. Sì perchè ne ho lette di tutti i colori e prezzi e questo forse ha creato quello che gli addetti ai lavori definiscono un delicato problema di opportunità.

Mi consola però il fatto che l’intero mio lavoro, cioè lo schema riassuntivo che è la cronologia di Dio abbia avuto una buona accoglienza tra i matematici: uno di essi, ordinario di statistica a Milano e amico, anni oro sono (due, non di più) lesse e commentò gli abbozzi della cronologia di Dio e il suo giudizio fu “un lavoro con notevole coerenza interna”. Aggiunse anche, in risposta alla mia domanda se tale coerenza fosse dovuta al caso, che chi volesse dimostrare ciò avrebbe dovuto dimostrarlo non io, come a dire che il caso proprio non c’entra. Qualcuno potrebbe benissimo obiettare che un matematico, per quanto bravo, può non capire di cronologia, per di più biblica. Ad essi replico citando la pubblicazione da parte di Fomenko del mio lavoro.

Fomenko, oltre ad essere un matematico accademico russo, ha dedicato parte importante non solo alla cronologia biblica, ma anche a quella specifica dei re biblici. Dunque ben conosce il problema e lo può valutare sia come matematico, sia come esperto di cronologia biblica. Non ho avuto occasione di parlarci, ma credo che se ha inserito tre mie studi nel suo sito ufficiale (due nella pagina inglese) abbia certamente valutato l’opportunità, abbia cioè ritenuto affidabile il contenuto degli studi di un outsider, in particolare di uno sconosciuto  blogger italiano .

I matematici, dunque, hanno apprezzato il mio lavoro e confermato quanto da me via via detto, cioè che l’impianto della cronologia di Dio e la soluzione dei sincronismi di 1-2 Re è inattaccabile: i conti, signori, tornano e tutto è armonico, coerente e lineare. Per questo diviene lecito chiedersi da dove provenga il quadro cronologico della cronologia di Dio. Perchè se ne erano perse le tracce? Chi lo ha dipinto?  Domande pesanti a cui si deve una risposta poichè l’arrocco teologico perde i suoi pezzi se ci si chiede come un uomo di 2000 e passa anni fa abbia potuto mettersi a tavolino e creare un castello cronologico così complicato e coerente che addirittura coinvolge -come ho dimostrato- la lettura ghematrica di Apocalisse e dunque date di là da venire dallo scrivente talvolta di millenni.

Escluso che sia teologico e accertata l’esistenza, la cronologia di Dio non può che essere l’originale cronologico biblico, per il cui il posticcio e il pasticcio sono fuori dalla Bibbia e albergano nelle cattedre, per quanto prestigiose. Di qui il silenzio perchè tutto quanto detto potrà essere usato contro, compreso il silenzio e le sue urla.