L’Apocalisse di Giovanni: un’analisi alla struttura del testo

Lo schema di lettura di Apocalisse che propongo è solo una mia vecchia idea circa la struttura di Apocalisse. Essa cerca di dare sistematicità ai contenuti del libro attraverso schemi che devono essere consultati verticalmente, poichè ho distribuito verticalmente (vedi schema a seguire), nelle singole colonne che fanno riferimento alle chiese, i principali eventi descritti da Ap (sigilli, coppe, trombe) e tutto quanto compare nel testo in numero di 7, quante sono le chiese. Per cui laddove l’esegesi, ad esempio, parla di semplice dossologia per dare un senso ad all’elenco degli spiriti di Dio (Ap. 5,12) io invece li attribuisco, proprio perchè sette, alle singole chiese seguendo l’ordine delle stesse come compaiono in Ap. Quindi

…potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizione

si distribuiscono in ordine alle sette chiese, partendo da Efeso=potenza e proseguendo con ordine.

Lo stesso dicasi degli elementi naturali, quali cielo, terra, fonti acque e quindi sotto terra e mare (Ap. 14,7 e 5,3). Questi sono il simbolo delle varie chiese distribuite sulla superficie di essa e sotto di essa, come Pergamo. Dobbiamo far notare come gli elementi naturali individuati siano precisamente 7, cioè cielo, mare, sotto terra e terra. A quest’ultima appartengono 4 chiese come 4 per Ap. sono gli angoli della terra (Ap.7,1)

E’ così allora che gli eventi (coppe, sigilli etc.) non sono da considerarsi fenomeni generali, ma si distribuiscono ognuno nelle varie chiese dove insomma accadono.

Facciamo un esempio, leggiamo la colonna che riguarda Pergamo. Essa rappresenta le fonti delle acque e si colloca, nel globo, sotto terra (da cui generalmente sgorgano le fonti). Il suo spirito è la sapienza e in questa chiesa agisce il cavallo nero. In essa, cioè nelle fonti delle acque che rappresenta, cade la stella al suono della terza tromba e sempre in essa è versata la terza coppa.

Potrebbe sembrare uno schema arbitrario, ma se notate bene ha una sua logica. Prendiamo sempre Pergamo che rappresenta le fonti e le sorgenti. Notate come il suo spirito sia la sapienza che la Bibbia simboleggia con l’acqua (Siracide 24,23-29). Non a caso in questa chiesa agisce il cavallo nero che sembra avere la sua naturale collocazione nell’agricoltura ( si citano grano, orzo, vino e olio) da sempre dipendente alla presenza di fonti.

Ma ancora più chiara la possibilità di questo schema interpretativo la forniscono il suono delle trombe e le coppe. La terza tromba ci dice che una stella cade nelle sorgenti trasformandole in assenzio, mentre la terza coppa l’angelo la versa nei fiumi e nelle sorgenti tramutando l’acqua in sangue.

E’ chiaro che tutte gli eventi che si svolgono nella chiesa di Pergamo hanno a che fare con sorgenti, fonti e fiumi (che nascono da esse), rispettando l’identificazione iniziale che fa di Pergamo le fonti delle acque, preciso contesto che noi abbiamo ricavato attraverso una distribuzione verticale degli eventi che ci permette a colpo d’occhio di vedere cosa accade nelle singole chiese alla manifestazione degli eventi stessi. Gli eventi in Ap. non sono distribuiti quindi secondo criteri di astrattezza e generalità, ma appaiono mirati e strutturati da una volontà precisa.

Stessa facile distribuzione di eventi legati per Smirne, come potete vedere consultando lo schema che segue. Un po’ meno immediata è nelle altre chiese, ma chissà se qualcuno leggendo queste poche righe non riesca anche per loro a trovare la stessa coerenza che ho individuata nelle chiese citate.

Dopo questa introduzione, entreremo per quanto possibile nel dettaglio, affrontando da ultimo due casi concreti: Pergamo e Smirne. Credo sia necessario anche dire che gli schemi proposti facilitano molto la lettura di questo post, il quale vorrebbe mettere in evidenza la struttura  sinora nascosta di Apocalisse.

 

SCHEMA DI APOCALISSE

 

CHIESA EFESO SMIRNE PERGAMO TIATIRA SARDI FILADELFIA LAODICEA
SIMBOLO CIELO MARE FONTI TERRA TERRA TERRA TERRA
SPIRITO POTENZA RICCHEZZA SAPIENZA FORZA ONORE GLORIA BENEDIZIONE
SIGILLI CAVALLO BIANCO CAVALLO ROSSO CAVALLO NERO CAVALLO VERDE MARTIRI IN VESTE BIANCA TERREMOTO, SOLE NERO LUNA DI SANGUE SILENZIO IN CIELO
TROMBE GRANDINE E FUOCO SULLA TERRA MONTE DI FUOCO IN MARE STELLA IN FIUMI E SORGENTI -1/3 LUCE SOLE E STELLE ASTRO CHIAVI POZZO ABISSO SCIOLTI I 4 ANGELI INCATENATI GRIDO, REGNO APPARTIENE A CRISTO
COPPE COPPA SULLA TERRA, PIAGA MALIGNA MARE COME SANGUE COPPA IN FIUMI E SORGENTI COPPA NEL SOLE COPPA SUL TRONO BESTIA COPPA FIUME EUFRATE, RE ORIENTE “E’ FATTO”. TERREMOTO

 

Credo sia opportuno, adesso che abbiamo trattato dello schema generale, occuparci di quelli che per gli esegeti sono semplici elementi naturali e semplice dossologia

Nei paragrafi precedenti abbiamo visto che i sette elementi naturali presenti in Apocalisse rappresentano ognuno una chiesa specifica, per cui Efeso il cielo, Smirne il mare etc. Essi sono tutti riassunti nello schema di poco seguente.

Il passo successivo che voglio fare è quello di suggerire che quanto in essi avviene non ha un carattere astratto e generale, ma al contrario ha un preciso riflesso sulla chiesa a cui l’elemento naturale fa riferimento. Ad esempio, in Ap 5,13. si legge:

 

Tutte le creature del cielo e della terra, sotto la terra e nel mare e tutte le cose ivi contenute, udii che dicevano:
«A Colui che siede sul trono e all’Agnello
lode, onore, gloria e potenza,
nei secoli dei secoli

 

Questo versetto spiega molto bene quanto voglio dire, perchè le creature che parlano appartengono a tutti gli elementi naturali e quindi a tutte le chiese. Possiamo certamente fare esempi più specifici come Ap. 7,2 in cui si legge:

 

Vidi poi un altro angelo che saliva dall’oriente e aveva il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso il potere di devastare la terra e il mare

 

La terra e il mare qui sono le chiese di Smirne, Pergamo, Tiatira, Sardi e Filadelfia e non semplici elementi naturali danneggiati dall’azione degli angeli.

Questa nuova lettura di Apocalisse può essere applicata ogni qualvolta questo libro cita un elemento naturale, permettendo così una più precisa collocazione degli eventi nelle chiese di riferimento rispetto alla lettura sinora fatta dagli studiosi.  Insomma, a mio parere, Apocalisse non fu scritta seguendo un criterio di genericità, ma seguendo una traccia ben precisa che va rispettata, pena una cattiva interpretazione.

Ma c’è di più. Rifacendoci al versetto 5,13 che abbiamo citato, possiamo estendere questo nuovo schema interpretativo anche ai sette spiriti che caratterizzano le chiese. In esso infatti si legge che:

 

A Colui che siede sul trono e all’Agnello
lode (benedizione), onore, gloria e potenza,
nei secoli dei secoli

 

Molti commentatori parlerebbero di dossologia, ma mio parere si può ben ipotizzare che la benedizione, l’onore, la gloria e la potenza siano quattro distinte chiese, cioè Laodicea, Filadelfia, Sardi ed Efeso, escludendo da questo elenco Pergamo e Smirne, rispettivamente fonti delle acque e mare. Anche in questo caso vale il discorso fatto per gli elementi naturali, cioè quando nella lettura di Apocalisse s’incontrano quelli che a mio parere sono gli spiriti caratterizzanti ogni singola chiesa sappiamo che non si tratta di semplice dossologia ma di specifiche chiese, nel caso di Ap. 5,13 tutte tranne Pergamo e Smirne, mentre nel v. 5,12 sono elencati tutti gli spiriti e dunque tutte le chiese. Importante nota è il fatto che in tutto il libro di Apocalisse quelle che per comodità chiameremo anche noi dossologie sono sette, per cui Giovanni ha voluto dare ad esse un ruolo e una funzione ponderata tutta da scoprire, come il perchè l’Apostolo usi sempre gli stessi sostantivi tranne che in Ap. 19.1 dove compare per la prima volta il termine salvezza.

Se fosse diversamente rimarrebbe da rispondere a queste domande:”Perchè, ad esempio, Giovanni cita in Ap. 5,13 cita solo quattro spiriti e non tutti? Perchè a colui che siede sul trono e all’Agnello devono essere tributati solo benedizione, onore, gloria e potenza escludendo così sapienza e ricchezza? Possibile che Giovanni sia così approssimativo?” Tutte domande più che lecite che richiedono una risposta.

Il lettore capisce facilmente che seguendo lo schema che ho proposto i contenuti di Apocalisse s’intrecciano non più in maniera indistinta, ma estremamente precisa, dandoci così la possibilità di districarci in quello che altrimenti sarebbe una parte del libro troppo vaga per lo scopo che si propone, cioè illuminare la storia tra il primo e secondo avvento di Gesù con i sette candelabri simbolo delle sette chiese.

 

Tabella riassuntiva degli elementi naturali e spirito caratterizzante le singole chiese

 

CHIESE EFESO SMIRNE PERGAMO TIATIRA SARDI FILADELFIA LAODICEA
ELEMENTO NATURALE CIELO MARE FONTI TERRA TERRA TERRA TERRA
SPIRITO POTENZA RICCHEZZA SAPIENZA FORZA ONORE GLORIA BENEDIZIONE

 

Adesso tentiamo l’esame specifico della prima delle due chiese citate all’inizio del post: Pergamo. In particolare cercherò di incrociare il dato storico con il contenuto che si crea distribuendo, nel modo descritto, i singoli eventi che riguardano la chiesa in esame.

Innanzi tutto osserviamo il contenuto dello schema in calce. Pergamo rappresenta le fonti delle acque la cui sede naturale e il sottosuolo. L’acqua nella Bibbia simboleggia la sapienza come si evince dal Siracide:

…fa traboccare l’intelligenza come l’Eufrate
e come il Giordano nei giorni della mietitura;
 espande la dottrina come il Nilo,
come il Ghicon nei giorni della vendemmia.
Il primo non ne esaurisce la conoscenza
né l’ultimo la può pienamente indagare.
Il suo pensiero infatti è più vasto del mare
e il suo consiglio più del grande abisso.
Io sono come un canale derivante da un fiume
e come un corso d’acqua sono uscita verso un giardino.
Ho detto: «Innaffierò il mio giardino
e irrigherò la mia aiuola.
Ed ecco il mio canale è diventato un fiume,

 il mio fiume è diventato un mare(Sir. 24,24-29)

 

Adesso non rimane che cercare la coerenza tra questa prima ipotesi e gli altri passi di Apocalisse, distribuiti in questa chiesa secondo lo schema proposto. Passiamo quindi al terzo sigillo.

In esso compare il cavallo nero e il suo cavaliere ha una bilancia in mano con la quale stabilisce regole precise per i prodotti della campagna, da sempre legata al regime delle fonti in particolare, delle acque in generale. Sembra che il cavaliere annunci tempi di parsimonia, anche se non di carestia. A mio parere siamo al primo passo dei castighi divini attraverso le acque. Segue il secondo e più grave ammonimento.

Con il suono della terza tromba, cade una stella dal nome Assenzio che rende un terzo delle acque potabili amare. Molti uomini ne moriranno. Torniamo per un attimo alla lettera (v. schema seguente) indirizzata alla chiesa di Pergamo, e facciamo attenzione a quanto scritto a proposito dell’urgenza dottrinale che in essa si pone. Pergamo sembra alle prese con dottrine idolatre: la sapienza divina, di cui essa è simbolo secondo il mio schema, è inquinata da una sapienza antagonista a Dio. Del resto ciò trova conferma nella presenza in Pergamo della seconda biblioteca dell’epoca e nella presenza, come dea protettrice della città, di Atena, dea della sapienza pagana. Le derive dottrinali sono la tentazione e il problema di Pergamo, in cui “le fonti di acqua viva” del Vangelo, sono rese impure da un “sapere” pagano. Ecco allora che le acque amare causate della caduta della stella chiamata Assenzio richiamano Geremia 9,12-15 in cui si legge:”

 

 Ha detto il Signore: «È perché hanno abbandonato la legge che avevo loro posto innanzi e non hanno ascoltato la mia voce e non l’hanno seguita, ma han seguitola caparbietà del loro cuore e i Baal, che i loro padri avevano fatto loro conoscere».  Pertanto così dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: «Ecco, darò loro in cibo assenzio, farò loro bere acque avvelenate15 li disperderò in mezzo a popoli che né loro né i loro padri hanno conosciuto e manderò dietro a loro la spada finché non li abbia sterminati.

 

In questi versetti compaiono termini quali Baal, acque avvelenate e spada, che s’inseriscono perfettamente nello schema da noi proposto, compresa la spada, arma esplicitamente citata nella lettera. Lo schema che ho suggerito quindi non ci getta in uno scenario indecifrabile ma coerente. Vediamo adesso quanto accade con la terza coppa.

Con questo flagello si compie il più grave castigo: le acque si trasformano in sangue come nella prima piaga d’Egitto (cfr. Esodo 7,14 ss.). Ma ciò che deve essere sottolineato è la presenza di un altare dal quale sale la voce che santifica l’opera di Dio, cioè le acque trasformate in sangue. La presenza dell’altare nella terza coppa corrisponde perfettamente al dato storico che ci dice che a Pergamo era collocato l’altare a Zeus soter (salvatore). Siamo quindi in presenza di un culto antagonista al Salvatore, all’Agnello come denunciato esplicitamente nella lettera indirizzata a Pergamo, un culto che ha versato il sangue di santi e profeti.

La presenza dell’altare pagano è un dato storico importantissimo per comprendere che lo schema da me proposto non è arbitrario. Gli effetti della terza coppa, che tutti gli esegeti distribuiscono a pioggia sulle sette chiese, accadono in Pergamo. Questa perfetta corrispondenza tra dato storico e versetto apocalittico che contrappone l’altare di Dio a quello pagano ci dice che il mio schema funziona e che in realtà Apocalisse è strutturata in maniera ben diversa da come è stata studiata sin ora. Insomma gli eventi (sigilli, trombe, coppe etc.) accadono in maniera precisa e circostanziata chiesa per chiesa.

Ricapitolando: siamo partiti da una chiesa che rappresenta le fonti delle acque e quindi la sapienza divina. Abbiamo visto che Pergamo era un centro culturale pagano e sede della seconda biblioteca al mondo, trovando così conferma allo schema proposto nel dato storico. Successivamente abbiamo rilevato come l’aver fatto di Pergamo la sede delle fonti delle acque/parola di Dio ci abbia messo di fronte a eventi che si concentrano tutti su fiumi e sorgenti. Da ultimo abbiamo l’evidente fondatezza dello schema soffermandoci sull’impossibile casualità della presenza nei versetti della terza coppa, versata secondo il mio schema su Pergamo, di un altare in opposizione a quello pagano indicato dal dato storico.

Schema interpretativo dei sigilli, delle trombe e delle coppe in Pergamo

CHIESA PERGAMO
SIMBOLO FONTI ACQUE (Ap. 14,7)
LETTERA All’angelo della Chiesa di Pèrgamo scrivi:
Così parla Colui che ha la spada affilata a due tagli: So che abiti dove satana ha il suo trono; tuttavia tu tieni saldo il mio nome e non hai rinnegato la mia fede neppure al tempo in cui Antìpa, il mio fedele testimone, fu messo a morte nella vostra città, dimora di satana.  Ma ho da rimproverarti alcune cose: hai presso di te seguaci della dottrina di Balaàm, il quale insegnava a Balak a provocare la caduta dei figli d’Israele, spingendoli a mangiare carni immolate agli idoli e ad abbandonarsi alla fornicazione.  Così pure hai di quelli che seguono la dottrina dei Nicolaìti. Ravvediti dunque; altrimenti verrò presto da te e combatterò contro di loro con la spada della mia bocca.
Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese: Al vincitore darò la manna nascosta e una pietruzza bianca sulla quale sta scritto un nome nuovo, che nessuno conosce all’infuori di chi la riceve. (Ap. 2,12-17)
SPIRITO SAPIENZA
SIGILLO Quando l’Agnello aprì il terzo sigillo, udii il terzo essere vivente che gridava: «Vieni». Ed ecco, mi apparve un cavallo nero e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano. E udii gridare una voce in mezzo ai quattro esseri viventi: «Una misura di grano per un danaro e tre misure d’orzo per un danaro! Olio e vino non siano sprecati» (Ap. 6,5)
TROMBA Il terzo angelo suonò la tromba e cadde dal cielo una grande stella, ardente come una torcia, e colpì un terzo dei fiumi e le sorgenti delle acque. La stella si chiama Assenzio; un terzo delle acque si mutò in assenzio e molti uomini morirono per quelle acque, perché erano divenute amare. (Ap. 8,10)
COPPA Il terzo versò la sua coppa nei fiumi e nelle sorgenti delle acque, e diventarono sangue. 5 Allora udii l’angelo delle acque che diceva:
«Sei giusto, tu che sei e che eri,
tu, il Santo,
poiché così hai giudicato.
Essi hanno versato il sangue di santi e di profeti,
tu hai dato loro sangue da bere:
ne sono ben degni!».
Udii una voce che veniva dall’altare e diceva:
«Sì, Signore, Dio onnipotente;
veri e giusti sono i tuoi giudizi! (Ap. 16,4-7)

 

Applichiamo anche a Smirne lo schema di lettura proposto e vediamo se tra il nuovo schema di lettura proposto, il contenuto del libro in questione e il dato storico c’è corrispondenza.

Innanzi tutto notiamo come (vedi schema seguente) la distribuzione degli eventi (sigilli, trombe, coppe etc.) abbiano quasi tutti la loro sede nel mare tranne quanto accade allo spezzare del secondo sigillo. dove tuttavia troviamo “la grande spada” che richiama Ap. 13,14 e la ferita che la bestia che sale dal mare riceve. Per il resto tutto si svolge esemplarmente in un contesto marittimo, per cui lo schema da noi proposto sembra anche in questo caso funzionare.

Un discorso tutto particolare va fatto per lo spirito che caratterizza Smirne , cioè la ricchezza. Abbiamo visto al capitolo 1 ho distribuito gli spiriti di Dio elencati in Ap. 5,12, cioè

L’Agnello che fu immolato
è degno di ricevere potenza e ricchezza,
sapienza e forza,
onore, gloria e benedizione.

alle singole chiese secondo l’ordine delle stesse partendo da Efeso=potenza. Nel caso di Smirne troviamo la conferma che questo modo di procedere nella ricerca di un nuovo schema interpretativo non è puramente arbitrario, perchè la ricchezza che contraddistingue Smirne secondo il versetto citato è la stessa a cui fa riferimento la lettera indirizzata a questa chiesa cioè:

 Conosco la tua tribolazione, la tua povertà – tuttavia sei ricco – 

come si legge nello schema  in calce, il quale riporta la lettera integralmente. Sono convinto che non si tratti di mera casualità. Come del resto potrebbe essere dal momento che vi sono altre e altrettanto importanti?

Dall’esame del dato storico emerge invece che Smirne era un importantissimo porto e conseguentemente centro commerciale. Il fatto che Smirne fosse chiamata “Corona dell’Asia” la dice lunga sull’importanza del suo porto, tutt’oggi esistente. Questo, nonostante la presenza del porto pure in Efeso, ci porta a dire che il dato storico non contraddice lo schema da me proposto che fa di Smirne l’elemento naturale mare.

Alcune interessanti notazioni circa la correttezza dello schema da me proposto riposano nella lettura attenta di alcuni versetti di Apocalisse.

Prendiamo ad esempio Ap. 12,12:

Ma guai a voi, terra e mare,perché il diavolo è precipitato sopra di voi pieno di grande furore,sapendo che gli resta poco tempo». 

In questo versetto “la gran voce” lamenta per un breve periodo l’azione di satana nelle chiese che rappresentano la terra (Tiatira,  Sardi, Filadelfia e Laodicea) e il mare (Smirne). Per quest’ultima è molto importante notare che tale persecuzione è prevista nella lettera indirizzata alla chiesa. Infatti si legge. l’esortazione a non disperare per la persecuzioni di dieci giorni che sta per subire. Per cui quel poco tempo che avrà il diavolo per scatenare il suo furore sul mare, come sulla terra, trova il suo riscontro proprio nella lettera indirizzata a Smirne. Ciò anche se non in maniera stringente prova che fare del mare il simbolo di Smirne non è poi così arbitrario

Inoltre, sempre nell’ottica di una ricerca di concordanze tra quanto da me ipotizzato e il testo, abbiamo un’altra piccola conferma dalla presenza di fuoco nel versetto 15,2 che scrive :

 Vidi pure come un mare di cristallo misto a fuoco.

Quest’immagine ,se come ho detto Smirne s’identifica con il mare, richiama subito alla mente il cavallo rosso fuoco che secondo il mio schema agisce su Smirne e che solo apparentemente quindi è fuori contesto.

Sono cosciente che si tratta di piccole corrispondenze, ma pur tuttavia, considerandole altre e ben più importanti, giocano anch’esse a favore del mio schema

 

Schema interpretativo dei sigilli, delle trombe e delle coppe in Smirne

CHIESA SMIRNE
SIMBOLO MARE
LETTERA  All’angelo della Chiesa di Smirne scrivi:
Così parla il Primo e l’Ultimo, che era morto ed è tornato alla vita:  Conosco la tua tribolazione, la tua povertà – tuttavia sei ricco – e la calunnia da parte di quelli che si proclamano Giudei e non lo sono, ma appartengono alla sinagoga di satana. 0 Non temere ciò che stai per soffrire: ecco, il diavolo sta per gettare alcuni di voi in carcere, per mettervi alla prova e avrete una tribolazione per dieci giorni. Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita.
Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese: Il vincitore non sarà colpito dalla seconda morte (Ap.2,8-11)
SPIRITO RICCHEZZA
SIGILLO Quando l’Agnello aprì il secondo sigillo, udii il secondo essere vivente che gridava: «Vieni». Allora uscì un altro cavallo, rosso fuoco. A colui che lo cavalcava fu dato potere di togliere la pace dalla terra perché si sgozzassero a vicenda e gli fu consegnata una grande spada (Ap. 6,3-4)
TROMBA  Il secondo angelo suonò la tromba: come una gran montagna di fuoco fu scagliata nel mare. Un terzo del mare divenne sangue, un terzo delle creature che vivono nel mare morì e un terzo delle navi andò distrutto. (Ap. 8,8-9)
COPPA Il secondo versò la sua coppa nel mare che diventò sangue come quello di un morto e perì ogni essere vivente che si trovava nel mare. (Ap. 16,3)

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.