Importante: alcuni post che integrano “La cronologia di Dio”.

Non avendo ancora trovato il tempo per integrare alcuni post ne “La cronologia di Dio”, prego tutti coloro che sono interessati ai miei studi e che hanno giudicato attendibile l’impianto cronologico dell’opera, di leggere anche anche i link seguenti e brevemente descritti, perchè aggiungono calcoli importanti su questioni talvolta fondamentali.

Il primo di essi si concentra sull’anno sabbatico che precedé di due anni l’esilio babilonese. Esso è un test particolarissimo, poichè non offre nessun margine di approssimazione. Sinora solo la cronologia secolare è riuscita nell’intento, mentre quella della Watch Tower è costretta a un’approssimazione di un anno. La cronologia di Dio, avvalendosi degli studi sugli anni sabbatici di uno studioso di fama internazionale, Alberto Soggin, individua con estrema precisione il 507 a.C. (precedente, appunto, di due anni il 505 a.C., data d’inizio dell’esilio secondo la Cronologia di Dio) come sabbatico e dunque, stando a questo test, il 505 a.C. può essere considerato a pieno titolo l’anno dell’esilio.

Prego di considerare la complessità dei calcoli che hanno permesso d’individuare il 505 a.C., in maniera tale da rendersi subito conto che tanto precisione non può essere frutto del caso e dunque oltre al 586 a.C universalmente accettato e al 607 a.C. della Watch Tower c’è anche -permettetemi di dirlo- il mio 505 a.C. nel panorama degli studi sulla cronologia dell’esilio babilonese.

 

Il secondo, riguarda la cronologia della ricostruzione delle mura di Gerusalemme dopo il rientro da Babilonia. Stando agli studi sinora condotti, la cronologia sinora seguita ci mette di fronte a un assurdo: un’intera cinta muraria che ha subito due anni d’assedio e settanta di abbandono, ricostruite in soli 52 giorni letterali, creando, come ho scritto, un vero e proprio assurdo,incredibilmente condiviso da tutti gli studiosi. Il link proposto dimostra che quei 52 giorni letterali devono essere assunti obbligatoriamente dagli storici e dagli esegeti, perchè altrimenti si crea una voragine cronologica incolmabile e inspiegabile tra la ricostruzione del tempio (rientro da Babilonia) e la riedificazione delle mura, cosa che invece non si presenta se adottiamo le date della Cronologia di Dio, la quale armonizza tutto, in particolare la ricostruzione del tempio e quella delle mura, aprendo anche lo sguardo al quadro profetico di Daniele.

 

Il terzo, invece, riguarda la decapitazione del Battista, argomento a se stante nell’economia dei miei studi, ma che tuttavia prova che l’anno della crocefissione -stando all’episodio citato-  fu il 35 a.C., facendo salire a 5 i percorsi logici e cronologici che indicano quell’anno come anno della morte di Gesù.

 

Ci sarebbe anche da inserire alcuni studi particolari sulla durata del ministero pubblico di Gesù e l’anno di conversione di S. Paolo, tutto materiale presente in alcuni forum che credo d’inserire a breve in questo forum.

E’ importante la lettura dei link proposti, perchè aggiungono precisione a un quadro cronologico già di per sé attendibile e che costituisce, a mio parere, una prova certa dell’esistenza di un originale cronologico biblico di cui si erano perse le tracce, è vero, ma che tuttavia esisteva.

 

 

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