Il problema fittizio delle co-reggenze e l’uovo di Colombo

Mi preme spiegare la meglio perché sostengo che il problema delle co-reggenze sia fittizio, cioè pensato nell’estremo tentativo di armonizzare conti altrimenti discordanti.

In 1-2Re non esiste un unico modo per conoscere la durata dei regni di Giuda e Israele, ma due. Il primo è semplicissimo, il secondo meno diretto. Infatti nel primo caso (vedi colonna in rosso della tabella seguente)   basta ricorrere a quanto il deuteronomista scrive, cioè che il tal re di Giuda o Israele regnò, ad esempio, 20 anni. Capite che in questo caso ricorriamo ai conti fatti dal deuteronomista (fatti sulla base della colonna in blu della stessa tabella). Tutti gli studiosi sin ora hanno attinto alla colonna in rosso, cioè ai conti fatti dal deuteronomista per stilare la loro soluzione alla cronologia dei Re.

Il secondo modo  (colonna in blu) ci obbliga invece a calcolare personalmente, ecco come. Innanzi tutto dobbiamo  datare il primo anno di regno di Davide. Prendiamo una datazione comunemente accettata, quella di Galil, il quale suggerisce che il primo anno di regno di Davide fu il 1010a.C. Poi, non avendo altri riferimenti per sapere quanto durò il suo  regno, ci affidiamo al deuteronomista, il quale scrive che regnò 40 anni. Dunque togliamo 40 anni al 1010a.C. e otteniamo 970a.C. Stesso discorso per il regno di Salomone, che il deuteronomista calcola di 40 anni per cui finì nel 930a.C.. Passiamo adesso a calcolare i regni di Geroboamo e Roboamo. Anche qui ci affidiamo al deuteronomista per conoscere l’inizio dei rispettivi regni, perché non abbiamo altri punti di riferimento che lui.

Adesso veniamo al punto, adesso vi spiegherò la differenza tra il mio metodo ,o approccio, e quello degli studiosi che sin ora si sono occupati del problema dei Re. Gli studiosi, a differenza di me, hanno sempre tenuto come punto di riferimento quanto il deuteronomista scrive circa la durata dei regni di Giuda e Israele che so sono succeduti. Io invece non ho tenuto in considerazione il calcolo già fatto e presente in 1-2Re, ma ho ricalcolato in prima persona. Vediamo come. Da 1Re 15,1 sappiamo che Abia regnò dal XVIII° anno di Geroboamo d’Israele. Sapendo che Geroboamo divenne re alla morte di Salomone, avvenuta nel 930a.C., sempre secondo il calcolo del Galil, è possibile stabilire in prima persona quando Abia ha iniziato a regnare. cioè il 912a.C. (930- 18). Tale data coincide anche con la fine del regno di Roboamo, a cui Abia successe. Abbiamo quindi calcolato il regno di Roboamo attraverso una semplice formuletta:

(anno di ascesa al trono di Roboamo) – (anno di ascesa al trono di Abia suo successore) = durata del regno di Roboamo

cioè 18 anni A questo punto confrontiamo il nostro risultato con quello del deuteronomista, vediamo se coincidono. Nella tabella vediamo che si è generato uno scarto di 1 anno. Potreste pensare che questa differenza sia marginale, irrilevante ma se continuate a calcolare re dopo re e in prima persona come vi ho appena mostrato vi renderete conto che ci sono numerosi calcoli che non collimano e talvolta le differenze che si generano tra il vostro conto e quello del deuteronomista sono tutt’altro che trascurabili, trattandosi, come nel caso di Geroboamo II d’Israele, di uno scarto di 25 anni! Questo tra l’altro è solo il caso lampante, ma la cronologia di 1-2Re è costellata di queste differenze che capite bene impediscono qualsiasi sincronismo se non siamo al corrente della loro esistenza. E gli studiosi sinora non se ne sono accorti e hanno continuato a fidarsi del calcolo del deuteronomista dandolo per corretto, cosa che magari in origine lo era, ma con il passare del tempo verosimilmente si è corrotto.

Adesso capite perché non esiste nessun problema di co-reggenze e che esse sono state introdotte solo perchè all’oscuro del vero problema: tra la scaletta cronologia dei re che ci dice che il tal re di Giuda o Israele regno dal XVIII° anno di regno del re X sempre di Giuda o Israele (colonna in blu della tabella) e il calcolo già fatto dal deuteronomista (colonna in rosso) ci sono differenze incolmabili che fanno saltare o rendono vano qualunque tentativo di armonizzare la durata dei vari regni o le note cronologiche presenti nei libri biblici citati.

Ecco adesso la tabella dei regni di Giuda e Israele così come risulta se consideriamo la datazione del primo anno di regno di Davide secondo Galil. In essa è presente sia il mio calcolo, sia quello del deuteronomista, in maniera tale che leggendo e seguendo la colonna che riporta le differenze che si generano possiate capire a colpo d’occhio quanto dico. Certo, potete benissimo dubitare dei miei calcoli e rifarli, ma di una cosa sono sicuro: la mia idea è così semplice che la sua bontà ed originalità salta subito agli occhi.

Tabella cronologica dei re di Giuda e Israele

Tabella cronologica dei re di Giuda e Israele partendo dal I° anno di regno di Davide secondo G.Galil
 
RE ANNO DI ASCESA AL TRONO DURATA DEL REGNO ESPRESSA IN DATE DURATA DEL REGNOSECONDO IL MIO CALCOLO DURATA DEL REGNO SECONDO L’AUTORE BIBLICO DIFFERENZA TRA IL MIO CALCOLO E L’AUTORE BIBLICO
 DAVIDE  1010  1010-970 40 ANNI  40 ANNI
 SALOMONE  970  970-930 40 ANNI  40 ANNI
 ROBOAMO G.  930  930-913 18 ANNI  17 ANNI  -1 ANNO
 GEROBOAMO IS.  930  930-908 22 ANNI  22 ANNI
 ABIA G.  XVIII° DI GEROBOAMO  912-910  2 ANNI  3 ANNI  +1 ANNO
 ASA G.  XX° DI GEROBOAMO  910-868 42 anni 41 anni  -1 ANNO
 NADAB IS.  II°DI ASA  908-907 1 ANNO  2 ANNI + 1 ANNO
 BASA IS.  III° DI ASA  907-884 23 ANNI  24 ANNI + 1 ANNO
 ELA IS.  XXVI° DI ASA  884-883 1 ANNO  2 ANNI + 1 ANNO
ZIMRI IS.  XXVII° DI ASA  883-879 4 ANNI 7 GIORNI – 4 ANNI
 OMRI IS  XXXI° DI ASA  879-872 7 ANNI 12 ANNI +5 ANNI
 ACAB IS.  XXXVIII° DI ASA  872-851 21 ANNI 22 ANNI + 1 ANNO
 GIOSAFAT G.  IV° DI ACAB  868-845  23 ANNI 25 ANNI  +2 ANNI
 OCOZIA IS  XVII° DI GIOSAFAT  851-850 1 ANNO 2 ANNI + 1 ANNO
 JORAM IS.  XVIII° DI GIOSAFAT  850-837 13 ANNI 12 ANNI – 1 ANNO
 JORAM G.  V° DI JORAM IS.  845-838  7 ANNI  8 ANNI  +1 ANNO
 OCOZIA G.  XII° DI JORAM IS.  838-837  1 ANNO  1 ANNO
 JEU IS.  REGNA 28 (30)ANNI DALLA MORTE DI OCOZIA  837-807 30 ANNI 28 ANNI – 2 ANNI
ATALIA G. REGNA 7 ANNI 837-830 7 ANNI 7 ANNI
JOAS G. VII° DI JEU 830-791 39 ANNI 40 ANNI +1 ANNO
JOACAZ IS. XXIII° DI GIOAS G, 807-793 14 ANNI 17 ANNI + 3 ANNI
GIOAS IS. XXXVII° DI GIOAS G. 793-776 17 ANNI 16 ANNI – 1 ANNO
AMASIA G. II° DI GIOAS IS. 791-749 42 ANNI 29 ANNI -13 ANNI
GEROBOAMO IS XV° DI AMASIA 776-710 66 ANNI 41 ANNI – 25 ANNI
OZIA G. XXVII° DI GEROBOAMO 749-695 54 ANNI 52 ANNI -2 ANNI
ZACCARIA IS. XXXVIII° DI OZIA 710-710 6 MESI 6 MESI
SALLUM IS. XXXIX° DI OZIA 710-710 1 MESE  1 MESE
MENEM IS. XXXIX° DI OZIA G. 710-699 11 ANNI 10 ANNI -1 ANNO
FACEIA IS. L° DI OZIA 699-697 2 ANNI 2 ANNI
FACEE IS LII DI OZIA 697-668 29 ANNI 20 ANNI -9 ANNI
JOTAM G. II° DI FACEE 695-680 15 ANNI 16 ANNI +1 ANNO
ACAZ G. XVII° DI FACEE 680-665 15 ANNI 16 ANNI +1 ANNO
OSEA IS. XII° DI ACAZ 668-659 9 ANNI 9 ANNI CADUTA DI SAMARIA
EZECHIA III° DI OSEA 665-636 29 ANNI 29 ANNI
MANASSE G. 636-581 55 ANNI 55 ANNI
AMON G. 581-579 2 ANNI 2 ANNI
GIOSIA G. 579-548 31 ANNI 31 ANNI
JOACAZ G 548-548 3 MESI 3 MESI
JOACHIM G. 548-537 11 ANNI 11 ANNI
JOACHIN G. 537-537 3 MESI 3 MESI
SEDECIA G. 537-526 11 ANNI 11 ANNI DEPORTAZIONE
TOTALE 484 ANNI E 6 MESI 474 ANNI E 6 MESI

 

Se avete familiarizzato un po’ con la tabella possiamo procedere e mostrare due esempi di mancato sincronismo citati da Galil, il quale li risolve escogitando una soluzione che non tiene conto di quanto ho scritto: tra il calcolo del deuteronomista (in rosso) e la fonte di quei calcoli (in blu) ci sono differenze incolmabili.

Il primo fa riferimento agli anni che intercorrono da Geroboamo alla morte di Joram, entrambi re d’Israele e quelli che passano dall’incoronazione di Roboamo alla morte di Ocozia , re di Giuda. Egli sostiene che dovrebbero essere espressi da una cifra identica, perché Geroboamo (Israele) e Roboamo (Giuda) vengono incoronati nello stesso anno e Joram (Israele) e Ocozia (Giuda) muoiono lo stesso anno a causa della rivolta di Jeu. Siccome ciò non accade. Galil deduce che la cronologia dei  Re è inattendibile, o comunque fallace.

Quello che stiamo cercando, dunque, è il sincronismo tra Giuda e Israele nell’arco temporale che va da Geroboamo alla morte di Joram per Israele e dall’incoronazione di Roboamo alla morte di Ocozia per Giuda (cfr, The chronology of kings of Israel and Judah, pag 12). Prendiamo la nostra tabella cronologica limitatamente alla sezione che contiene questi re e consultiamola per datare prima Geroboamo e Joram d’Israele. In essa si riporta che il primo re fu incoronato nel 909a.C., mentre la morte di Joram la data nel 816a.C., segnando quindi un intervallo di 93 anni (909-816=93). Secondo il ragionamento di Galil dobbiamo rilevare adesso un numero identico di anni per Giuda, cosa che non accade al suo calcolo basato su quello del deuteronomista. Bene, la nostra tabella riporta che Roboamo di Giuda viene incoronato nel 909a.C. mentre la morte di Ocozia di Giuda la data nell l’816a.C., dando luogo a un perfetto sincronismo (93 anni per ciascun regno).

Affrontiamo adesso la seconda incongruenza segnalata da Galil. Egli di nuovo sostiene che tra Israele e Giuda deve intercorrere uno stesso numero di anni tra lo scisma e la morte rispettivamente di Acab d’Israele e il XVII° di Giosafat di Giuda (cfr. ibd). Consultate pure la tabella e vi renderete conto che in entrambi i casi segna un periodo che va dal 909a.C all’830a.C., dando di nuovo un perfetto sincronismo.

Qualcuno potrebbe obbiettare che Galil sia stato più preciso nei conti e che abbia tenuto conto di fattori me sfuggiti. Non è così e lo dimostro. Egli infatti, alla pagina citata, sostiene che, per la sezione esaminata nel primo caso preso in esame, la somma degli anni dei re di Giuda è 95 anni, cioè la stessa che otteniamo sommando semplicemente gli anni di regno dei singoli re così come proposta dal deuteronomista. Galil, quindi, non è ricorso a fonti diverse, ma solo alla Bibbia per come la conosciamo. “Immagino” che se lo ha fatto per Giuda, lo abbia fatto anche per Israele.

Come vedete e siete in grado di capire, se noi seguiamo la scaletta cronologica in blu, la quale ci dice solo implicitamente quanto i vari re abbiano regnato poiché ci costringe a calcolare, i sincronismi risultano perfetti. Ed è ovvio che sia così, perché calcolando in prima persona abbiamo superato l’impasse rappresentato dai calcoli sbagliati o corrotti del deuteronomista. Questi sono la causa dei mancati sincronismi. Risolto il problema non c’è bisogno di difficili calcoli per stabilire la durata delle co-reggenze, perché le co-reggenze semplicemente non esistono, ma sono state introdotte in 1-2Re con lo scopo di far coincidere e armonizzare calcoli altrimenti divergenti.

A questo punto -visto che mi è già stata mossa- potreste anche dire:”Ma se famosi e affermati professori calcolano le co-reggenze significa che esse sono importanti e quella è la via scientifica alla soluzione del problema”. Beh, un’obiezione del genere non mi sembra scientifica o giusta: non ha importanza chi dice o scrive una tal cosa, ma solo se quella stessa cosa che si dice e scrive è fondata o meno, comprensibile o meno. E la mia soluzione -ho dimostrato conti alla mano- è fondata e comprensibile, perché non affonda le sue radici nelle mie pruriginose fantasie aritmetiche, ma su un’idea semplicissima, o se volete su una domanda che mi sono posta che è ancor più banale: “I conti del deuteronomista sono corretti? Si sono conservati bene?” A tal proposito non so dare una risposta precisa, di certo so che tra la scaletta implicita che ci obbliga a calcolare i vari regni e il conto del deuteronomista si creano vere e proprie voragini cronologiche, orridi in cui sono caduti tutti coloro che ignoravano la loro esistenza. Di qui tutti mezzi di fortuna per superarli, compreso il complesso calcolo delle co-reggenze.

E’ un po’ come la storiella dell’uovo di Colombo che noi, rivisitandolo, potremmo riassumere così. Una sera Colombo entrò in una taverna del porto e gridò: “Se qualcuno di voi riesce a far star in piedi un  uovo pago da bere a tutti” e così dicendo estrasse di tasca un uovo, mostrandolo a tutti. Si sa cosa succede in una taverna di porto: se si offre da bere gratis tutti accorrono e così fu. Tutti si cimentarono nel provare a far stare in piedi quell’uovo, ma niente, l’uovo non ne voleva sapere e ora di qua ora di là ruzzolava sempre su se stesso.

Giunto l’ultimo avventore l’uovo non si lasciò intimorire dalle parolacce di un assetato e …pluff cadde riverso.

Cristoforo allora, vedendo che tutti si erano arresi, prese l’uovo ne batté l’estremità sul tavolo, quel tanto che bastava per intaccarne il guscio senza romperlo e l’uovo rimase bello ritto su se stesso.

“Che cavolata, bastava pensarci” dissero alcuni.

“Già, bastava pensarci, ma nessuno l’ha fatto e da bere me lo pagate voi”.

Ecco, la storia della soluzione del millenario problema dei sincronismi di 1-2Re potrebbe benissimo essere riassunta così, dalla storiella dell”uovo di colombo. E non sarà né la prima, né l’ultima volta che una soluzione a un problema ritenuto intricatissimo e per questo irrisolvibile, si rivela una sciocchezza venuta in mente a un outsider, come quella di mettersi a tavolino e con tanta, tanta pazienza farsi i conti (a penna perché non avevo la calcolatrice).

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